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Bugetti incontra il ministro Orlando a Prato: "Servono strumenti e risorse per la sicurezza sul lavoro"

Incontro in Prefettura a Prato fra la consigliera regionale del Pd Ilaria Bugetti ed il ministro del Lavoro Andrea Orlando per parlare di sicurezza in fabbrica alla luce di quanto successo in questi ultimi giorni.

Bugetti incontra il ministro Orlando a Prato: "Servono strumenti e risorse per la sicurezza sul lavoro"
Politica Prato, 07 Maggio 2021 ore 22:47

La consigliera regionale Pd e presidente della commissione Sviluppo economico e Lavoro Ilaria Bugetti ha incontrato a palazzo Novellucci a Prato il ministro del Lavoro Andrea Orlando, in visita in città, per aprire un confronto sulle criticità del mondo del lavoro sul territorio pratese.

Incontro a Prato fra Ilaria Bugetti ed il ministro del Lavoro

«Già nelle scorse settimane avevo scritto al ministro per organizzare un incontro istituzionale, raccogliendo le istanze delle istituzioni, dei sindacati e delle categorie economiche, che oggi abbiamo concordato di svolgere nel mese di giugno, insieme a tutti gli attori coinvolti – spiega Bugetti – Quella per un lavoro sicuro e rispettoso dei diritti dei lavoratori è una battaglia di civiltà che è necessario portare avanti per far sì che la nostra economia cresca in maniera sana. Oltre che in quella per la sicurezza, che è fondamentale, come purtroppo si è visto nei giorni scorsi, è necessario ancora e con più forza essere in prima linea nella lotta contro lo sfruttamento del lavoro e la concorrenza sleale – afferma la consigliera –.

È per questo che oggi ho chiesto al ministro Orlando, come avevamo già fatto, come Regione Toscana, con i governi precedenti, che questi temi siano affrontati anche a livello nazionale, e che, in particolare ai territori come il nostro, dove esiste un’urgenza al riguardo, siano dati mezzi, strumenti e risorse, sia economiche che umane, anche straordinarie, per contrastare questi fenomeni e far sì, anche lavorando fianco a fianco con le imprese, che le aziende si mettano in sicurezza e non sfruttino i lavoratori».