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il sopralluogo

Pannelli fonoassorbenti prodotti dal distretto pratese nella tinaia della Villa del Mulinaccio di Vaiano

Visita da parte del sindaco di Vaiano Primo Bosi e del vice Marchi alla antica tinaia della Villa del Mulinaccio dopo la messa in opera dei pannelli fonoassorbenti realizzati, con materiale riciclato, dal distretto pratese.

Pannelli fonoassorbenti prodotti dal distretto pratese nella tinaia della Villa del Mulinaccio di Vaiano
Scuola Prato, 16 Marzo 2021 ore 16:29

Intervento ad alto valore ambientale per rendere accoglienti gli spazi dell’antica tinaia della Villa del Mulinaccio a Vaiano dove quest’anno, per garantire sicurezza e distanziamento, si svolge l’attività didattica di due terze elementari dell’Istituto Bartolini.

Pannelli fonoassorbenti alla Villa del Mulinaccio

Per garantire la corretta acustica sono stati utilizzati pannelli fonoassorbenti prodotti da un’azienda del distretto pratese e realizzati al 100% con fibre di poliestere, di cui l’85% proveniente da riciclo di bottiglie di plastica. L’intervento, terminato da qualche settimana, ha avuto il via libera della Sovrintendenza e si caratterizza per un costo contenuto (circa 12 mila euro).

”Siamo soddisfatti, abbiamo risolto un problema serio per alunni e insegnanti in piena coerenza con la strategia di potenziare l’ecosostenibilità di tutti gli immobili pubblici e al tempo stesso abbiamo valorizzato il know how di un’impresa del territorio”, sottolinea il sindaco Primo Bosi con il vicesindaco e assessore all’Ambiente Marco Marchi. Stamani i due amministratori hanno fatto un sopralluogo alla tinaia con l’ingegner Jessica Mazzucca, responsabile del progetto.

“Accurati rilievi strumentali hanno evidenziato la necessità di un intervento di riqualificazione acustica utilizzando pannelli altamente fonoassorbenti – spiega l’ingegner Mazzucca – per questo sono stati utilizzati i Sintherm FR Sound Control, prodotti dalla Manifattura di Maiano. Le fibre, realizzate da plastica riciclata, sono unite termicamente senza additivi chimici e il materiale può essere recuperato totalmente per il riciclo ed il riuso. In tutto sono stati installati 144 pannelli a isola sul soffitto su una superficie di oltre 100 metri quadrati”. il progetto è dell’architetto Daniele Crescioli e dell’ingegner Michele Biancalani.

Seguire le lezioni in uno spazio traboccante di storia ha certo il suo fascino: la splendida Villa del Mulinaccio venne acquistata nel 1470 di Francesco Sassetti, braccio destro di Lorenzo Il Magnifico e banchiere del Banco de’ Medici in varie città europee, poi passò agli Strozzi e infine ai Vai che ne sono rimasti proprietari fino al 1956. L’edificio storico appartiene al Comune di Vaiano che, per fronteggiare le esigenze della pandemia, all’inizio dell’anno scolastico ha attrezzato la Tinaia per accogliere alunni e insegnanti.

Ai tempi di Galileo la villa del Mulinaccio già fronteggiava quella di San Gaudenzio che apparteneva ai Buonamici. A costruire la parte più antica della villa fu Cosimo Sassetti, tra la fine XV e gli inizi del XVI secolo su un edificio preesistente, ma un secolo dopo (1609) nella proprietà subentrarono gli Strozzi che nel 1661 vendettero la villa del Mulinaccio ai signori Vai (che ne conservarono la proprietà fino all’estinzione della famiglia, nel 1956) per 14 mila scudi dell’epoca. Si parla per la prima volta di tinaia alla Fattoria del Mulinaccio nell’inventario del 1661. La costruzione coeva al ninfeo, un grande stanzone che si affaccia sul giardino murato nell’inventario del 1802 diventa stanzone detto la tinaia nuova. L’attuale struttura è il frutto di una sopraelevazione avvenuta nell’anno 1894, come un’iscrizione sulla parete ricordava fino ai recenti restauri.

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