STUDENTI DI OGGI

Prove INVALSI, Mazzetti e Pieri (FI): “Disastro annunciato. Studenti saranno svantaggiati nella vita e nel lavoro”

Prove INVALSI, Mazzetti e Pieri (FI): “Disastro annunciato. Studenti saranno svantaggiati nella vita e nel lavoro”
Politica Prato, 16 Luglio 2021 ore 09:02

E' di questi giorni la notizia in tutta Italia che le prove Invalsi di quest'anno hanno evidenziato delle grosse lacune, provocate, si pensa, soprattutto dalla Dad, la didattica a distanza, negli studenti.

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Erica Mazzetti e Rita Pieri Forza Italia

Prove INVALSI: Disastro annunciato

“Il danno prodotto dai due anni di scuola in emergenza e a distanza, un ossimoro se consideriamo l’alto valore della scuola nella costruzione delle nostre coscienze, è immenso e sarà di lungo periodo” affermano Erica Mazzetti, Deputata di Forza Italia, e la Prof.ssa Rita Pieri, Responsabile Dipartimento Istruzione di Forza Italia Toscana. 

“Si ripercuoterà nei percorsi di vita, nelle relazioni sociali, nelle carriere lavorative. Le prove INVALSI certificano, infatti, un crollo delle competenze verticale. Nelle medie e nelle superiori gli studenti arretrano di molto in competenze di base come l’italiano e la matematica. Cosa vuol dire questo? Banalmente non sapranno interpretare un documento, un testo mediamente lungo, non sapranno processare alcuni semplici dati. Tiene l’inglese – aggiungono – ma non possiamo certo accontentarci visto che gli studenti si troveranno a lavorare quasi quotidianamente anche con mercati esteri, essenziali la sopravvivenza e il successo delle nostre aziende; il tutto mentre i nostri competitors sfornano allievi che sanno meglio l’inglese della madrelingua. Il crollo – rimarcano – si ripercuoterà di qui a poco sugli studenti che avranno minori opportunità di lavoro e saranno confinati sempre di più nella trappola del precariato, da cui è molto difficile uscire, soprattutto senza una pianificazione del governo. Dobbiamo aprire un tavolo di emergenza per tutelare gli studenti maggiormente colpiti e individuare dei percorsi per recuperare terreno dove sono più fragili” concludono Mazzetti e Pieri.