la beffa dei 15 voti

Pisa al ballottaggio: prima la battaglia del riconteggio dei voti

Il sindaco uscente ha richiesto il riconteggio, ma entrambe le parti già si preparano al ballottaggio tra due settimane

Pisa al ballottaggio: prima la battaglia del riconteggio dei voti
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Il ballottaggio passa prima dalla "guerra del riconteggio".

Lo ha chiesto il sindaco uscente Michele Conti, che per soli 15 voti ha mancato la rielezione al primo turno (si è fermato al 49,96 per cento).

Pisa al ballottaggio

Pisa al ballottaggio, ma prima si passa al riconteggio delle schede come chiesto dal sindaco uscente Conti che non è stato riconfermato al primo turno per pochi voti, appena 15.

L’operazione di verifica dei numeri dovrebbe tenersi tra oggi e domani. Conti punterebbe sul fatto che ci siano circa 25 schede contestate, in un finale di spoglio anche con qualche tensione ai seggi. “E’ in atto in questo momento la fase di verifica dei verbali – si spiega dagli ambienti del centrodestra – sulla quale abbiamo chiesto particolare attenzione. Allo stesso tempo stiamo lavorando per il ballottaggio tra 15 giorni. Solo se la commissione elettorale ordinaria circondariale metterà in evidenza ulteriori anomalie potremmo valutare l’ipotesi di ricorso al Tar, per ora non contemplata”.

Al momento i verbali ufficiali danno come risultato il rinvio al ballottaggio tra due settimane e i due contendenti, il sindaco leghista uscente da una parte e Paolo Martinelli, ex presidente provinciale dell’Acli, sostenuto dal centrosinistra e dal M5s al momento pensano solo a quel traguardo.

Se Conti e il suo staff infatti ha già messo in moto la macchina della campagna elettorale per il ballottaggio, dall'altra in casa Pd si parla di  questo ballottaggio conquistato per il rotto della cuffia come di un’impresa.

Resta da capire cosa succederà se dovesse vincere Martinelli, cioè il centrosinistra. Nel corso dello spoglio, infatti, è stata avanzata l’ipotesi che potrebbe concretizzarsi lo scenario dell’anatra zoppa, cioè un sindaco costretto a governare senza maggioranza in consiglio comunale. Ma secondo Stefano Ceccanti, costituzionalista ed ex senatore del Partito democratico (e per coincidenza pisano), questa ipotesi non c’è. Per Ceccanti il premio del 60 per cento dei seggi attribuito al sindaco scatterà comunque. Citando delle pronunce del Consiglio di Stato, Ceccanti sottolinea che è “ben delimitato il caso di non assegnazione del premio quando una coalizione opposta abbia superato il 50 per cento più uno dei voti al primo turno”. “Per il calcolo della percentuale – spiega il giurista – occorre considerare al denominatore anche i voti assegnati ai soli candidati sindaco nelle schede in cui non è stata votata una lista. Sulla base di questo calcolo, a Pisa, come afferma puntualmente il ministero, il risultato del centrodestra sulle liste è pari al 46,91, quindi non tale da impedire l’assegnazione del premio al candidato Martinelli, qualora vincente al ballottaggio”.

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