il provvedimento

Il rilancio delle edicole: meno souvenir in centro e pubblicità fuori dall’Unesco

Nardella: “Nuova iniziativa a sostegno delle rivendite di giornali e riviste”

Il rilancio delle edicole: meno souvenir in centro e pubblicità fuori dall’Unesco
Pubblicato:

Sostenere le edicole contro la crisi e ridefinizione della presenza dei chioschi in città con qualche nuova apertura anche in parchi e giardini pubblici. E’ quanto previsto dalla terza parte del grande piano di riqualificazione del commercio su aree pubbliche con il quale l’Amministrazione comunale da 2 anni sta ridisegnando la presenza e le modalità di svolgimento delle attività commerciali presenti in strade e piazza della nostra città.

Dopo il primo step dedicato ai mercati coperti e il secondo step su mercati rionali e fiere, adesso è stato infatti approvato in giunta - con una delibera dell’assessore al commercio Giovanni Bettarini e all’Ambiente Andrea Giorgio che sarà sottoposta all’approvazione del consiglio comunale - il terzo step del piano per l’esercizio del Commercio su aree pubbliche dedicato alla pianificazione della distribuzione sul territorio dei chioschi e delle edicole che ospitano i punti vendita esclusivi di stampa quotidiana e periodica.

Ecco cosa prevede il provvedimento

Per cercare di aiutare le edicole che da tempo sono in grave difficoltà ma per evitare che si trasformino in rivendite di souvenir, il Comune con questo piano stabilisce per tutte le edicole della città che devono avere il 70% della superficie di vendita (compreso il fronte) dedicata alla mostra di giornali e prodotti dell’editoria in genere e non oltre il 30% dedicata all’esposizione di altri beni (espressamente indicati nel regolamento, comunque non alimentari).

Viene anche stabilito, per chi non rispetta questa regola, un sistema di sospensioni che possono arrivare alla decadenza della concessione di suolo pubblico per quelle in area Unesco. Le edicole invece fuori dall’area Unesco potranno adibire un lato del chiosco-edicola per l’installazione di impianti pubblicitari, nel rispetto del regolamento sulle esposizioni pubblicitarie del Comune, e ricavarne sostentamento.

Il disciplinare del Comune

Oltre a disciplinare le edicole in area Unesco e fuori, il piano approvato dal Comune riporta una ricognizione dei luoghi dove confermare la presenza di chioschi, siano essi adibiti alla vendita di prodotti alimentari (anche con funzione di somministrazione e la possibilità di avere tavoli e sedie per accogliere la clientela) sia riservati all’offerta di beni non alimentari (con indicazione della specializzazione merceologica determinata anche dal luogo e dalla funzione svolta).

A fianco di quelli già esistenti il Comune prevede, su richiesta anche dei Quartieri che intendono ridare slancio alla vita in piazze e giardini, ulteriori 15 nuove aree in cui prevedere l’installazione di chioschi di vendita di generi alimentari finalizzati alla valorizzazione e al presidio delle diverse zone, per le quali prevedere l’individuazione di nuovi concessionari attraverso procedure di evidenza pubblica.

"La nostra Amministrazione si è costantemente impegnata per tutelare e favorire le edicole non solo come luoghi vocati alla distribuzione di quotidiani, periodici e prodotti editoriale ma anche come punti di riferimento delle comunità di quartiere, luoghi di erogazione di servizi e informazioni, vere e proprie antenne nella città. Dopo la misura dell’abbattimento del suolo pubblico, che ha fatto scuola in tutta Italia, completiamo la nostra politica di sostegno alle edicole con questa nostra nuova iniziativa", ha detto il sindaco Nardella. "Abbiamo inoltre previsto un altro provvedimento che avrà impatto su tutto il territorio locale, anche per la sicurezza dei cittadini, con nuovi chioschi da realizzare in parchi e giardini".

"E’ il terzo step ed è stato possibile grazie ad un grande lavoro per ridisegnare il commercio su area pubblica – ha detto l’assessore Bettarini – ed è un piano importante per due aspetti: da una parte cerchiamo di rivitalizzare aree pubbliche con i chioschi, con cura e attenzione a quelli esistenti e con la definizione di nuove aree, e perché cerchiamo con misure nuove come quella di concedere uno spazio pubblicitario alle edicole fuori dal centro per sostenere queste attività, senza però snaturarle e cercando di mantenerne la mission".

"I nostri giardini saranno più vivi e più sicuri grazie a questa delibera che ascolta le richieste di cittadini e associazioni", ha aggiunto l’assessore all’ambiente Andrea Giorgio.

"Gli spazi verdi, in centro e in periferia, saranno così più attrattivi, offriranno più servizi, garantiranno presidio sociale e attività di controllo. I nuovi chioschi saranno costruiti con una qualità estetica elevata - in alcune aree i progetti saranno soggetti anche all’ok della sovrintendenza - e questo, oltre all’offerta di attività e servizi per i cittadini, sarà un elemento importante nei bandi. L’obiettivo è quello di dare a famiglie, bambini e anziani degli spazi pubblici migliori e più frequentabili, che durante il giorno siano luoghi di ritrovo e socialità".

Seguici sui nostri canali