Grossi disagi

L’allarme dei sindaci della Vallata sui disagi per ferrovia e A1 chiusa: “Ora basta”!

Lavori sulla Direttissima e treni a singhiozzo; lavori sulla A1 Panoramica e autobus sostitutivi nel caos. I pendolari della Val di Setta e della Val di Bisenzio, grazie al sostegno dei sindaci anche della Vallata, tornano a far sentire la loro voce.

L’allarme dei sindaci della Vallata sui disagi per ferrovia e A1 chiusa: “Ora basta”!
Politica Prato, 25 Gennaio 2021 ore 17:26

Riceviamo e pubblichiamo il duro comunicato stampa emesso dai sindaci della Val di Setta e della Val di Bisenzio sui problemi per i pendolari relativi ai lavori in contemporanea sulla linea Prato-Bologna della ferrovia e sulla A1 Panoramica.

Il grido di dolore dei sindaci delle province di Prato e Bologna sulla viabilità

“Ora basta!” Sono le parole che ad unica e grande voce gridano i sindaci di Cantagallo, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Monzuno, Pianoro, Prato, San Benedetto Val di Sambro, Vaiano e Vernio. Gli amministratori, insieme al Comitato pendolari direttissima, con il supporto dei cittadini e delle Unioni dei Comuni della Val Bisenzio e dell’Appennino Bolognese, chiedono a questo punto che la questione legata ai lavori di adeguamento della linea ferroviaria Direttissima arrivi sul tavolo delle prefetture e dei ministeri competenti. Ecco di seguito la protesta e l’appello.

Sono mesi che partecipiamo a tavoli specifici relativi alla pesantissima situazione che devono sopportare i pendolari della linea direttissima a causa dei lavori di adeguamento della linea ferroviaria Prato-Bologna. La situazione è aggravata dai concomitanti lavori di manutenzione sul tratto autostradale appenninico della A1-Panoramica che sta provocando frequenti e a volte improvvise chiusure, il tutto con pesanti ripercussioni sul territorio. Le due questioni sono solo apparentemente scollegate. Lo dimostra l’ultimo (in ordine di tempo) viaggio rocambolesco di una persona partita in treno da Bologna alle ore 13.33 che è arrivata in pullman a Prato alle 16, dopo 2 ore e mezzo di viaggio per un percorso di soli 80 km. Un tempo lunghissimo dunque: la persona in questione, dopo essere scesa dal treno a San Benedetto, è salita in autobus (pieno fino alla massima capienza in epoca Covid!) alla volta di Prato, facendo i conti con l’autostrada chiusa per lavori a Rioveggio e con le difficoltà di un passeggero che si è sentito male.

E’ ora di dire basta! Così non va per niente, qui tutti i concessionari fanno quello che vogliono come se ad essere i padroni fossero loro, mentre la parte pubblica che dovrebbe essere quella che tutela i cittadini e governa le concessioni, non batte ciglio, se non per organizzare incontri nei quali di decisioni concrete che producano cambi di rotta per ora non se n’è presa nemmeno una. Intanto i mesi passano, i disagi aumentano, la gente e le attività sono allo stremo, come se la pesante situazione che stiamo vivendo a livello mondiale non fosse già abbastanza. Riteniamo fondamentale adesso e dunque chiediamo l’intervento diretto dei Prefetti e dei vari Ministeri coinvolti.

Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese – Il presidente Maurizio Fabbri

Unione dei Comuni della Val di Bisenzio – Il presidente Guglielmo Bongiorno

Comune di Cantagallo – il sindaco Guglielmo Bongiorno

Comune di Castiglione dei Pepoli – il sindaco Maurizio Fabbri

Comune di Grizzana Morandi – il sindaco Franco Rubini

Comune di Monzuno – il sindaco Bruno Pasquini

Comune di Pianoro – il sindaco Franca Filippini

Comune di Prato – l’assessore Flora Leoni

Comune di San Benedetto Val di Sambro – il sindaco Alessandro Santoni

Comune di Vaiano – il sindaco Primo Bosi

Comune di Vernio – il sindaco Giovanni Morganti

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