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FINE DI UN'EPOCA

Fallimento Rifle: la storica azienda di jeans svende a due euro

Occasione d'oro da non perdere per molti.

Fallimento Rifle: la storica azienda di jeans svende a due euro
Economia Firenze, 02 Febbraio 2021 ore 14:30

La Rifle è una storica azienda nata subito dopo la guerra e che ha le sue origini a Campi Bisenzio, dove era nato il fondatore. Nel 2020 il fallimento e adesso la svendita totale su 70mila capi alla cifra di due euro l'uno.

Fallimento Rifle: la storica azienda di jeans svende a due euro

La storica azienda con sede a Barberino di Mugello è fallita e adesso molti capo di abbigliamento saranno venduti tramite l'Isveg in un temporary outlet nella sede mugellana. E secondo alcune indiscrezioni sarà bassissimo, addirittura pari a due o tre euro per singolo pezzo.

Il marchio Rifle ebbe un successo crescente dagli anni sessanta fino agli anni ottanta, periodo di massima distribuzione dell'azienda. In questo periodo, infatti, oltre alle vendite classiche dei suoi articoli, soprattutto i jeans, particolarmente apprezzati per la loro comodità e resistenza, la moda casual da una parte ed i movimenti quali quello dei paninari dall'altra, ne fecero uno dei prodotti più venduti.

Poi nel 2020 il fallimento. In questi giorni si stanno già tenendo aste telematiche, che prevedono i capi provenienti dai tredici negozi monomarca Rifle in tutta Italia. Sono rivolte a grossisti e negozianti, che poi le reimmetteranno nel commercio semplice.

La svendita

Si parla di ben 70mila pezzi. Ma a essere messi in vendita a prezzi stracciati dal tribunale fallimentare di Firenze, non saranno solamente gli immancabili jeans, che hanno fatto in questi anni la fortuna del marchio in tutto il mondo. Oltre ai jeans ci saranno anche maglie, giacconi, felpe, e non mancheranno le camicie e neppure le scarpe. L'evento, secondo alcune indiscrezioni, si terrà da marzo in poi in una data da stabilire.

Nell’organizzare la svendita ovviamente sarà necessario rispettare le misure anti-assembramento previste in pandemia. Niente code interminabili quindi e ingressi scaglionati. Dettagli che verranno comunicati da Isveg nei prossimi giorni.