I PROVVEDIMENTI

Tre cittadini stranieri clandestini espulsi: avevano tutti precedenti

I tre avevano compiuto reati in passato. Uno in particolare era particolarmente conosciuto alle forze dell'ordine di Castelfiorentino

Tre cittadini stranieri clandestini espulsi: avevano tutti precedenti
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Ieri pomeriggio, lunedì 4 dicembre 2023, a Firenze, la Polizia di Stato ha eseguito l’espulsione di 3 cittadini stranieri non in regola con le normative sul soggiorno. Tra queste, anche un cittadino albanese di 23 anni recentemente accusato di diversi reati commessi sul territorio nazionale e in particolare nell’empolese.

Molteplici reati a Castelfiorentino

Il giovane era stato infatti denunciato più volte dai Carabinieri di Castelfiorentino per reati contro la persona, contro il patrimonio, nell’ambito dell’illecita detenzione di sostanze stupefacenti, nonché per immigrazione clandestina.

Rintracciato ancora una volta dagli stessi militari a Castelfiorentino, proprio su segnalazione dei Carabinieri, che hanno raccolto e messo insieme tutti i suoi trascorsi nella cittadina a circa 30 chilometri dal capoluogo toscano, sono state avviate nei suoi confronti le procedure di espulsione dall’Italia.

Dopo accertamenti e verifiche da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Firenze, il Questore Maurizio Auriemma, a seguito del provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto, ha disposto il trattenimento del cittadino straniero in un Centro Per Rimpatri del Sud Italia, in attesa di essere accompagnato nel suo Paese d’origine.

Gli altri provvedimenti

Stessa cosa per un cittadino peruviano di 38 anni, noto alle forze di polizia soprattutto per reati contro il patrimonio e la persona. La Squadra Espulsioni della Questura ha infine eseguito un analogo provvedimento nei confronti di un cittadino marocchino di 41 anni scarcerato a Firenze e con precedenti di polizia per diverse tipologie di reato (anche predatori).

In questo caso, allo stesso era stata applicata dall’Autorità Giudiziaria la misura di sicurezza dell’espulsione, in quanto ritenuto persona socialmente pericolosa. Al momento, in attesa di essere definitivamente rimpatriato, l’uomo è stato portato in un CPR del Nord Italia.

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