Tragedia in campo

Sarà l'autopsia a chiarire le cause della morte di Mattia, tutto il calcio italiano in lutto

Sugli spalti anche i genitori del ragazzo, si è fatto di tutto per salvarlo anche con l'utilizzo del defibrillatore regolarmente in dotazione allo stadio di Campi Bisenzio

Sarà l'autopsia a chiarire le cause della morte di Mattia, tutto il calcio italiano in lutto
Pubblicato:
Aggiornato:

E’ un giorno di lutto profondo nel mondo del calcio toscano. E non solo. La notizia della morte di Mattia Giani, giovane attaccante del Castelfiorentino di 26 anni, ha lasciato tutti sotto choc. Una tragedia enorme che ha fatto precipitare nel dolore la famiglia del ragazzo di Ponte a Egola, località del comune di San Miniato in provincia di Pisa, ma anche i compagni di squadra, i tanti amici con cui aveva condiviso la grande passione per il gioco del pallone dove si era tolto anche numerose soddisfazioni. Anche il fratello Elia gioca a calcio, attualmente è in forza al Legnago in Lega Pro, in prestito da Pisa.

La carriera

Da bambino il sogno di diventare calciatore professionista l’aveva sfiorato quando indossava la maglia delle squadre giovanili dell’Empoli. Poi il passaggio alla primavera del Pisa e un lungo percorso nelle massime categorie dei dilettanti: Ponsacco, Cascina, Tuttocuoio, Grosseto, Real Forte Querceta con un passaggio nel Savona in serie D. Dalla stagione 2022 vestiva la maglia del Castelfiorentino United in Eccellenza. Mattia Giani giocava attaccante ed era molto forte, uno dei più considerati ed apprezzati sui campi della Toscana. Proprio domenica 14 aprile, appresa la notizia del malore che l’aveva colto in campo e le sue gravissime condizioni, i suoi vecchi compagni della formazione del Tuttocuoio hanno interrotto la festa per il ritorno in serie D.

Il malore e il decesso

Era il 14’ minuto di gioco quando Mattia Giani si è accasciato a terra. Un dolore al petto lo aveva fatto crollare sul terreno di gioco mentre si toccava il petto. Poi è rimasto a terra privo di sensi.  Immediati sono stati i soccorso del personale in panchina e dei compagni di squadra. Gli è stato prima praticato il massaggio cardiaco, la respirazione bocca a bocca e si è tentato di rianimarlo anche con il defibrillatore regolarmente presente sul campo. L’ambulanza è arrivata dopo qualche minuto e, vista la gravità della situazione, si è subito trasportato il ragazzo, con la massima emergenza, all’ospedale di Careggi. In campo sono corsi anche i genitori che stavano seguendo la partita sulle tribune. Giunto all’ospedale in condizioni disperate per l’attacco cardiaco che l’aveva colpito, da quanto si è appreso, Mattia avrebbe avuto anche un attacco epilettico. Nella mattinata di oggi, lunedì 15 aprile, la tragica notizia della morte. Nelle prossime ore sarà deciso quando sarà effettuata l’autopsia per definire le esatte cause del decesso.

Calcio in lutto

Anche il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, si è unito al cordoglio per la morte di Mattia Giani. In sua memoria verrà osservato un minuto di raccoglimento prima dell’inizio delle gare di tutte le competizioni in programma dalla giornata odierna e per l’intero fine settimana, inclusi anticipi e posticipi.

«Esprimo il mio più profondo cordoglio e quello della Federazione Italiana Giuoco Calcio ai familiari di Mattia. L’intero movimento calcistico italiano si stringe attorno a coloro che gli volevano bene, al club Castelfiorentino e agli amici del Comitato Regionale Toscana della Lega Nazionale Dilettanti. Siamo di fronte a una tragedia che ha scosso tutti, avvenuta peraltro nel giorno dell’anniversario della morte del compianto Piermario Morosini e nella stessa giornata in cui ha accusato un malore anche il calciatore della Roma Evan Ndicka. Negli anni scorsi è stato fatto molto a tutela della salute dei tesserati ed eventi così drammatici ci ricordano come la prevenzione debba essere sempre una priorità».

Anche il sindaco di San Miniato Simone Giglioli si è unito al dolore:

“Purtroppo questa mattina è giunta la terribile notizia che Mattia non ce l’ha fatta. Un dolore tremendo, siamo sgomenti e attoniti davanti a questa tragedia. Siamo vicini alla famiglia, al babbo Sandro, alla mamma, al fratello in questo momento che lascia senza parole tutti noi”.

Sicurezza in campo

E’ proprio sulla sicurezza in campo e sul rispetto del regolamento che si stanno approfondendo tutte le verifiche peer valutare se allo stadio di Campi Bisanzio ci fossero tutti i dispositivi di sicurezza in linea con la normativa. Il regolamento della Lega Nazionale Diletta Toscana riporta il seguente testo: “alle Società ospitanti dei Campionati regionali di Eccellenza è fatto obbligo di far presenziare in ogni gara un medico da esse designato, munito di documento che attesti l’identità personale e l’attività professionale esercitata e a disposizione della squadra ospitante e della squadra ospitata. In alternativa, alle Società ospitanti dei Campionati Regionali di Eccellenza è fatto obbligo di avere ai bordi del campo di giuoco una ambulanza”. A quanto emerso, Mattia Giani, è stato soccorso con un defibrillatore in regolare dotazione, ma l’ambulanza non sarebbe stata presente al bordo del terreno di gioco.

Seguici sui nostri canali