prossima udienza il 17 gennaio

Omicidio Capovani: iniziato il processo, ma Seung diserta l'aula

L'aggressore scrive le sue memorie in 18 pagine dove rifiuta il processo

Omicidio Capovani: iniziato il processo, ma Seung diserta l'aula
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Ha scritto le sue memorie in 18 pagine. Scritte a mano e spedite alla Corte d'Assise. Stanno tutte in quelle 18 pagine le spiegazioni del perché Gianluca Pauol Seung non si è presentato in aula alla prima udienza per l'omicidio della dottoressa Barbara Capovani. Seung, ricordiamo, è accusato di omicidio nei confronti della dottoressa pisana che l'aveva in cura. Sostanzialmente rifiuta il processo e chiede di rinviarlo.

"Oggi il mio assistito non aveva possibilità di esporre le sue ragioni, essendo solo la prima tappa del procedimento, verrà quando sarà previsto il suo esame", ha spiegato l’avvocato Andrea Parrini che lo difende con la collega Alessia Ratti.

E' stato il primo appuntamento di questa lunga tragedia, che ha acceso i fari sulla sicurezza dei medici nei reparti. Troppo spesso esposti alle aggressioni. La difesa in aula ha richiesto anche di integrare la perizia psichiatrica perché, secondo l'avvocato Andrea Parrini, sarebbe "monca". "Manca il nesso tra le patologie riscontrate e il reato contestato".

"L’imputato si è rifiutato di sottoporsi alle visite", ha fatto notare invece in aula la parte civile.

La valutazione ci sarà nel corso del procedimento, invece, come hanno evidenziato i giudici di questo processo.

Barbara Capovani psichiatra e direttrice del reparto di Salute Mentale del Santa Chiara di Pisa, fu aggredita la notte del 21 aprile 2023, all'uscita dell'ospedale. Violenta, vigliacca l’aggressione di Gianluca Paul Seung che ha preso a bastonate la donna mentre si è accasciata per togliere il lucchetto dalla bicicletta. Troppo indisturbata la sua azione criminale, forse sottovalutata la criticità delle condizioni psichiatriche dell’uomo che, oltre a essere stato un paziente di Barbara Capovani, si era già reso protagonista di atti violenti in più occasioni.

Una scomparsa ingiusta quella di Barbara Capovani, psichiatra e direttrice del reparto di Salute Mentale del Santa Chiara di Pisa, che ha lasciato tutti sotto choc.

Prossima udienza a gennaio, il 17 con la convocazione del perito che dovrà trascrivere le intercettazioni. Si terranno ogni terzo mercoledì del mese e saranno giornaliere, dalle 9.30 fino alle 18. Comincerà così il racconto di questa grande tragedia.

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