CRONACA

Mugello, donano il “ceppo” natalizio all’ospedale che acquista apparecchiatura per l’emoglobina senza digitopuntura

L'apparecchiatura il cui valore è intorno ai 5000 euro, è stata scelta con riguardo alle strumentazioni che potevano essere necessarie al presidio.

Mugello, donano il “ceppo” natalizio all’ospedale che acquista apparecchiatura per l’emoglobina senza digitopuntura
Cronaca Firenze, 11 Giugno 2021 ore 11:38

E’ in consegna all’ospedale del Mugello l’apparecchiatura che consente di effettuare la misurazione dell’emoglobina senza digitopuntura. Si tratta di una donazione da parte di una azienda di Barberino di Mugello i cui proprietari e lavoratori hanno deciso nei mesi scorsi di devolvere in favore di apparecchiature per l’ospedale quanto solitamente impiegato per il "ceppo" di Natale ai dipendenti. L'apparecchiatura il cui valore è intorno ai 5000 euro, è stata scelta con riguardo alle strumentazioni che potevano essere necessarie al presidio. L’apparecchiatura donata consente la misurazione dei valori dell’emoglobina - uno screening che viene regolarmente effettuato prima di una donazione di sangue - senza ricorrere alla puntura del dito, attraverso quindi un’operazione di fatto anche più sicura.

La donazione

“La donazione nasce dalla volontà di aiutare l’ospedale del Mugello a migliorare l’assistenza dei cittadini e a rendere più piacevole la meritoria attività di donazione di sangue – dichiara il direttore del centro trasfusionale, Franco Vocioni – Ringraziamo l’azienda di Barberino che con questa apparecchiatura dimostra attaccamento e senso di appartenenza a una realtà come il nostro ospedale, riconfermandolo quale punto di riferimento per tutto il territorio del Mugello; peraltro la concretizzazione di questo dono, ricade in un periodo dell’anno nel quale si celebra la giornata mondiale della Donazione del Sangue (14 giugno) che quest’anno vede l’organizzazione della ricorrenza da parte dell’Italia, e ciò rende questo gesto ancora più significativo”.

Il sistema senza digitopuntura prevede l’applicazione della tecnologia pulsiossimetrica con riscontri positivi sulla misurazione sia nei risultati, più precisi, sia perché evita il fastidio della digitopuntura per i donatori di sangue aumentando sicuramente la loro disponibilità alla donazione. La capacità di rilevare anche la saturazione di ossigeno è l’altro vantaggio dell’apparecchiatura, vista l’importanza di tenere in considerazione questo parametro non solo sui malati che afferiscono per cure, ma anche come strumento di controllo per l'utenza esterna in casi come quelli a cui siamo stati costretti dal Covid.