Se non fosse un rapimento?

Kata potrebbe essere morta in un incidente all'interno dell'hotel, l'ipotesi che allontana la possibilità di ritrovarla

Non si esclude che qualcuno che conosce la verità dei fatti possa aver occultato il cadavere

Kata potrebbe essere morta in un incidente all'interno dell'hotel, l'ipotesi che allontana la possibilità di ritrovarla
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E se la storia di Kata non fosse un rapimento? A distanza di oltre due mesi dalla sua scomparsa, da quel maledetto pomeriggio del 10 giugno, la bambina di 5 anni peruviana sembra essere svanita nel nulla.

Si è indagato in tutti i modi e in tutti i lati, per cercare di approfondire, capire, entrare nelle dinamiche di quelle vite bordeline, all’interno dell’ex hotel Astor. Si è provato ad acquisire informazioni attraverso interrogatori, raccolte di dati incrociate, immagini delle telecamere interne alla struttura occupata, esterne e ambientali. 

Si sono sentiti genitori, parenti, testimoni. Si è ricostruito un ambiente, quello all’interno all ex hotel Astor, in cui la vita non conta niente e sono importanti solo i soldi. Tutto questo non è bastato e, a oggi, nemmeno l’arresto di Abel Alvarez Vasquez, zio di Cataleya, ha portato le indagini a un punto chiave per riuscire a ritrovare la piccola. Si sperava di acquisire conversazioni utili dagli smartphone dei genitori, ma perlomeno da quello che trapela dagli inquirenti, non ci sarebbero novità concrete per sperare in un esisto positivo di questa estenuante ricerca. 

Gli arresti, eseguiti dalla Questura fiorentina nelle scorse settimane, si riferivano ad alcuni episodi di violenza avvenuti  a maggio scorso in quelle dinamiche criminali legate al racket delle camere. C’erano di mezzo un po’ tutti, parenti della bambina e componenti del clan che tiene in pugno gli occupanti dell’ex hotel.

Ma questi sono fatti noti, ormai superati. È la domanda che poniamo all’inizio del pezzo che può farci osservare questa terribile pagina di cronaca nera fiorentina, in un modo diverso. 

Dopo oltre due mesi è lecito pensare che la scomparsa di Kataleya non sia un rapimento e che non abbia niente a che fare con altre ipotesi di cui si è parlato tipo pedofilia o traffico di organi. Forse non è mai uscita dall’Astor? Può darsi. Perché che non sia un rapimento legato alla faida delle camere dell’ex hotel occupato, lo confermerebbe anche il fatto che non ci sia stata una richiesta di riscatto. 

Diventa credibile quindi anche la possibilità che Kata sia morta accidentalmente in una delle violente liti che si sono verificate all’interno di quello stabile dove tutto era lecito e che il cadavere sia stato occultato. 

Una ricostruzione, questa, che trova sostegno anche nelle parole della nota criminologa Roberta Bruzzone, che in una intervista esclusiva rilasciata al network Toscana in diretta, ha dichiarato: “Kata non è uscita viva da lì. Chi ha portato via il corpo senza vita, dalle 15,30, circa, dopo le ultime immagini delle telecamere che immortalano Kata sul marciapiede esterno, e poi, rientrata, sulla scala del palazzo, all’ora della denuncia presentata dai carabinieri, all’incirca alle 20, ha avuto tutto il tempo”.

Una cosa è certa: qualcuno all'interno dell'ex hotel Astor sta nascondendo la verità.

 

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