Il mistero di Firenze

Indagini fitte alla ricerca di Kata, omertà e paura tra gli ex occupanti dell'Astor

Gli inquirenti cercano di sbriciolare un muro di omertà tra gli ex occupanti dell'Astor

Indagini fitte alla ricerca di Kata, omertà e paura tra gli ex occupanti dell'Astor
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Si continua a cercare dentro l'hotel Astor (al momento non più occupato), per ricavare indizi decisivi che possano sbloccare la situazione per le ricerche della piccola Kata ormai scomparsa da 15 giorni. Si è lavorato incessantemente anche nel giorno di San Giovanni, festa cittadina.
Si continua a scandagliare ogni dettaglio con la volontà anche di sbriciolare il muro di omertà che inghiottisce questa triste storia. Qualche informazione in più è arrivata dalle telecamere: Kata non è uscita dal cancello principale di via Boccherini, ma dalle immagini nessuna persona sospetta pare entrare dentro l'edificio nel pomeriggio dello scorso 10 giugno.
C'è anche il filone nel quale si pensa che chi ha portato via la bambina di 5 anni possa essere stato già all'interno. Motivo per cui i probabilmente magistrati stanno sentendo tanti occupanti delle camere dell'Astor.

I punti fermi sono gli orari dei fatti accaduti

I punti fermi sono gli orari dei fatti del 10 giugno: il primo allarme ufficiale alle forze dell’ordine è delle 18.41. Sono circa le 16.45, infatti, quando il fratellino maggiore rientra dal campo di calcetto e dice alla mamma che Kata non ha seguito il gruppetto di bambini fuori dalla struttura. Le prime ricerche si concentrano dentro l’hotel occupato. Ma la loro ispezione stanza per stanza dà esito negativo. Subito dopo la mamma della bambina ha contattato le forze dell’ordine. Alle 20.30 è inizia la verbalizzazione alla stazione dell’Arma di Santa Maria Novella. Queste, e altre ricostruzioni, sono state congelate tramite le celle telefoniche.
Tra i reperti disponibili c’è l’apparecchio spuntato dal cassonetto di fronte all’albergo e anche alcuni telefoni rinvenuti durante le operazioni di sgombero di sabato 17 giugno. E poi, la visione delle telecamere di Firenze Sicura allargata fino a dove serve.
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