Campi Bisenzio

Gkn, terminato l’incontro. Il vice ministro Todde “ Non si prendono scelte unilaterali sulla vita delle persone”

Duro il commento della vice ministra: “ Porteremo avanti tutte le iniziative opportune, perché quello di oggi da parte dell’azienda non è stato un atteggiamento corretto”.

Gkn, terminato l’incontro. Il vice ministro Todde “ Non si prendono scelte unilaterali sulla vita delle persone”
Cronaca Piana Fiorentina, 15 Luglio 2021 ore 17:44

Gkn, terminato l’incontro. Il vice ministro Todde “ Non si prendono scelte unilaterali sulla vita delle persone”

È terminato il primo incontro conoscitivo in Prefettura a Firenze convocato dalla vice ministro allo Sviluppo Economico Alessandra Todde, dopo l’annuncio della Gkn di chiudere lo stabilimento di Campi Bisenzio e licenziare 422 operai.

Il commento della Vice Ministro

“Non mi è mai capitato di confrontarmi con l’avvocato dell’azienda e non con il management - ha commentato il vice ministro - dire che quello di oggi non è un tavolo ufficiale è una gravissima mancanza di rispetto. Questo è un tavolo istituzionale e voi non potete permettervi di comportarvi così di fronte al governo, alla regione, alla città, ai sindacati e alle organizzazioni sindacali.

Questa non è una crisi industriale, e l’azienda lo sa, ma una vertenza in cui si sta parlando di problemi legate a tematiche finanziarie.

Porteremo avanti tutte le iniziative opportune, perché quello di oggi da parte dell’azienda non è stato un atteggiamento corretto. Ho preso  atto del loro comportamento irrispettoso, era stato chiesto di presentarsi in presenza ed è stato  detto no. La proprietà  sta chiudendo uno stabilimento perché ha problemi dal punto di vista finanziario, lo Stato tratta con chi ha potere di trattare.

Io sono una persona che viene dall’azienda - ha aggiunto - ho sempre mantenuto posizioni dell’azienda, ho parlato in modo trasparente, ma non è accettabile un’atteggiamento di chiusura. La mancanza di volersi confrontare è un vulnus: non permetteremo mai che uno stabilimento produttivo si trasformi in prodotto finanziario.

È assurdo avere al tavolo chi non ha capacità di decidere.  Non ho visto responsabilità, i conti si fanno alla fine in una negoziazione. Non vogliamo creiamo false speranze, ci sono azioni da mettere in campo, vediamo quale sarà l’esito e poi discuteremo i risultati. Adesso ci sono interlocuzioni da svolgere, un tavolo come questo non si chiude e va dunque avanti. Abbiamo concordato un percorso con le organizzazioni sindacali e con tutte le istituzioni dicendo no ad un incontro separato che l’azienda aveva proposto per domani in un sala di un albergo.

L’azienda non revocherà la procedura e non ha considerato quello di oggi un tavolo ufficiale ma considera il tavolo di domani nell’hotel quello in cui venire in presenza. Tutti i sindacati hanno detto che non parteciperanno.

È bene che azienda si renda  conto cosa significhi il gesto di oggi e cosa significhi essere responsabili”.