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Disinfestazione e derattizzazione: le regole per vivere meglio

Disinfestazione e derattizzazione: le regole per vivere meglio
Prato, 20 Giugno 2020 ore 16:11

Derattizzazione e disinfestazione, la collaborazione dei cittadini nelle aree private. Semplici regole fondamentali per migliorare la qualità dell’ambiente urbano.

Disinfestazione e derattizzazione: le regole

Alia servizi Ambientali SpA, oltre ai servizi fondamentali di raccolta rifiuti e pulizia strade, effettua il servizio accessorio di derattizzazione e disinfestazione nelle aree pubbliche individuate  in accordo con le singole Amministrazioni Comunali.

Gli interventi programmati, ripetuti e periodici, si compongono di :

  •       Derattizzazione – servizio di monitoraggio e controllo roditori infestanti: le attività previste e la loro successiva pianificazione ed applicazione sono studiate per contrastare la presenza di Rattus norvegicus nelle aree urbane pubbliche. Poiché l’obiettivo è il controllo dei roditori infestanti su aree comunali, gli interventi si basano su iniziali monitoraggi con esche virtuali,  seguiti – quando si verifica la presenza di ratti – dai trattamenti con esche rodenticide.
  •       Disinfestazione culicidi – servizio di monitoraggio e controllo zanzare: le attività previste e la loro successiva pianificazione ed applicazione sono studiate per le aree urbane pubbliche comunali ed in particolare per contrastare la presenza di zanzara tigre (Aedes albopictus) e zanzara comune (Culex pipiens). Tali attività  prevedono l’esecuzione di prelievi, monitoraggi ed interventi  di 3 tipologie:  trattamento antilarvale in caditoie stradali ed aree verdi; trattamento antilarvale tratti urbani fossi e canali; trattamento adulticida. Il servizio comprende anche servizi di monitoraggio mediante l’attivazione di punti di controllo specifici per zanzara tigre (ovitrappole) e campionamenti all’interno delle caditoie.

Oltre a quanto fatto su aree pubbliche da Alia Servizi Ambientali, è fondamentale la collaborazione dei cittadini nelle aree private: “Proprio per questo a breve l’Amministrazione comunale diffonderà un volantino con tutte le informazioni utili e i comportamenti corretti da adottare per prevenire le infestazioni – afferma l’assessore alla Città Curata Cristina Sanzò – L’informazione è infatti la base per instaurare un rapporto di collaborazione con i cittadini, che renderà più efficaci i servizi sull’ambiente urbano”.

Cosa fare con i ratti

Nel caso dei ratti, è importante rispettare le Ordinanze comunali e quelle regole di comportamento preventivo e di buon senso che aiutano a contenere la proliferazione dei roditori: tenere pulite le aree private, non foraggiare altri animali in modo incontrollato, non abbandonare rifiuti, tenere puliti giardini, resedi, cortili ed orti privati. Poiché l’attività di derattizzazione va effettuata con metodo e sicurezza, nel caso in cui si avvistino roditori in area pubblica,  è importante segnalare il fatto all’ Uff. Ambiente dell’Amministrazione comunale di riferimento, fornendo  luogo e caratteristica degli avvistamenti, così da attivare le  procedure  di servizio.

Per le zanzare

Nel caso delle zanzare, la collaborazione fattiva è ancora più importante perché quanto fatto  da ognuno di noi nelle aree private è sinergico e non vanifica  gli interventi programmati da Alia nelle aree pubbliche: è quindi fondamentale agire nei giardini e sui terrazzi dei privati, eliminando le raccolte d’acqua ma anche  effettuando interventi larvicidi per le acque non eliminabili, tipo quelle di caditoie,  pozzetti grigliati e tombini presenti in resedi, cortili  e giardini.

In dettaglio:

evitare l’abbandono di materiali in cumuli all’aperto che possano raccogliere l’acqua piovana
eliminare l’acqua dai sottovasi, dagli annaffiatoi, dai bidoni, dai copertoni
innaffiare direttamente con le pompe gli orti e i giardini, senza mantenere riserve di acqua a cielo aperto
eventualmente, se necessario l’uso di recipienti per la raccolta dell’acqua, cercare di tenerli coperti e provvisti di zanzariera, ben fissata e tesa
pulire e trattare bene i vasi prima di ritirarli all’interno durante i periodi freddi. L’abitudine di portare le piante al riparo dai freddi invernali, infatti, è probabilmente una delle cause che generano, all’arrivo della primavera quando le temperature salgono e le piante vengono nuovamente esposte e innaffiate, la schiusa delle uova invernali facilitando notevolmente la diffusione della zanzara stessa nell’ambiente
introdurre pesci rossi, grandi predatori delle larve di zanzara, nelle vasche e nelle fontane dei giardini
trattare i tombini, e tutti i recipienti posti all’esterno dove si raccoglie acqua piovana, ogni 7-10 giorni con prodotti larvicidi specifici che si acquistano in farmacia. In particolare, il prodotto più diffuso e consigliato è il Bacillus thuringiensis israelensis. Questo prodotto, derivato da un batterio capace di produrre una tossina ad azione molto specifica contro la zanzara tigre, ha numerosi vantaggi: è naturale e non di sintesi chimica ed è già presente nell’ambiente, uccide solo le larve di Aedes albopictus e di pochissime altre specie non causando quindi grande impatto, si degrada molto velocemente e quindi non persiste. Questo è indubbiamente un grosso vantaggio sotto il profilo della salvaguardia ambientale anche se obbliga a ripetere il trattamento con una certa frequenza.
Se le due attività, pubblica e privata, vengono svolte insieme, i fastidiosi insetti avranno vita dura.

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