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Contrae la meningite in gita in Toscana, 13enne di Agrigento ricoverato in ospedale

Il Servizio di Igiene,. epidemiologia e sanità pubblica, dell'Asp di Agrigento si è attivato per rintracciare i contatti stretti

Contrae la meningite in gita in Toscana, 13enne di Agrigento ricoverato in ospedale
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Era stato in gita in Toscana con i suoi compagni di classe. Tornato a casa, ad Agrigento, ha accusato un forte malessere che poi ha avuto una diagnosi tremenda: meningite. Si tratta di uno studente di 13 anni dell’istituto Garibaldi della città siciliana. 

Dopo un rapido accertamento medico è emersa la diagnosi: il ragazzino ha contratto un ceppo di meningococco che sarebbe stato però già tipizzato. Questo ha permesso ai medici di avviare una cura specifica che avrebbe già fatto uscire il giovane dal reparto di terapia intensiva in favore del settore dedicato alle malattie infettive. Non vi sono, al momento, informazioni precise sui luoghi e le città frequentate  in Toscana.

Il Servizio di Igiene, epidemiologia e sanità pubblica dell'Asp di Agrigento si è attivato per rintracciare i contatti stretti di caso per i quali è prevista la terapia antibiotica e vaccinale.

«Per evitare la trasmissione della malattia, coloro che hanno avuto contatti stretti con il caso confermato è necessario che si mettano in contatto con il proprio medico di medicina generale o con il pediatra di libera scelta per la profilassi farmacologica - spiega l'Asp di Agrigento in una nota -. Si invitano, inoltre, tutti i soggetti non vaccinati o vaccinati con ciclo incompleto a contattare il centro vaccinale più vicino per programmare la vaccinazione».

Il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, ha informato che, «così come comunicato dal dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria al dirigente scolastico Rosetta Greco, non sono necessarie la chiusura e la disinfezione dei locali», tuttavia si consiglia di procedere ad un'accurata pulizia e aerazione degli stessi locali. Come sindaco, ma principalmente come medico, tengo sempre a sottolineare l'importanza della vaccinazione e della fiducia nei confronti della scienza».

Un caso analogo era accaduto il primo giorno del 2024. Un ragazzo di 27 anni, originario di Montebelluna, era sceso a Follonica il 28 dicembre 2023 per trascorrere il Capodanno con la fidanzata. Carlos Ivan Dealtin aveva accusato i primi sintomi (febbre alta, macchie rosse e violacee sulla pelle che si erano rivelate micro emorragie sanguigne) e nel giro di poche ore le sue condizioni erano peggiorate drasticamente fino al trasferimento dall'ospedale di Massa Marittima alla terapia intensiva di Grosseto. E' morto il 1 gennaio 2024.

Più recente (1 marzo 2024) il caso in provincia di Pisa. Uno studente della scuola media di Santa Maria a Monte, era stato colpito da meningite batterica di tipo B. L'allarme aveva fatto scattare le procedure di screening da parte dell'Ausl Toscana Nord Ovest che aveva avviato i controlli sui contatti e le vaccinazioni. In totale la profilassi aveva coinvolto 400 persone. 

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