Firenze

Tavolini a Firenze: Cma disposta a collaborare con Palazzo Vecchio al nuovo Piano 

Chiesta l’inclusione nel Piano di attività nel 2022 (incomprensibilmente) escluse.

Tavolini a Firenze: Cma disposta a collaborare con Palazzo Vecchio al nuovo Piano 
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Tavolini a Firenze: Cma disposta a collaborare con Palazzo Vecchio al nuovo Piano

“Siamo disponibili a collaborare con Palazzo Vecchio per la definizione di un nuovo piano organico sull’utilizzo del suolo pubblico della città. Certo, i tavolini sono stati introdotti come misura d’emergenza pandemica, ma non esclusivamente per esigenze di tutela della salute pubblica. La componente di sostegno ad un settore provato economicamente era forte e doverosa, ma di quel sostegno c’è bisogno ancora oggi con i fortissimi rincari che gravano sulle imprese, dall’energia alle materie prime”.

Così Luca Tonini, presidente CNA Città di Firenze, sulle dichiarazioni dell’assessore allo Sviluppo economico, Giovanni Bettarini, in merito al 2023 dei tavolini in città.

“Certo è che le modalità operative adottate per il 2023 dall’amministrazione comunale sembrano ricalcare quelle di quest’anno, con lo stop ai tavolini ad inizio gennaio e le relative operazioni e costi di smontaggio, per poi invertire la rotta a fine marzo con il loro riposizionamento e tutte le ulteriori spese del caso. In breve, spese per le imprese che sarebbero evitabili con buonsenso” commenta Lorenzo Cei, Coordinatore CNA Città di Firenze.

L’associazione torna inoltre a chiedere che il nuovo Piano eviti le incomprensibili esclusioni dell’anno in corso, per esempio per quanto riguarda gelaterie e i panifici artigianali che sono, tra l’altro, attività fortemente penalizzate dal caro energia perché energivore.

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