scomparso dal 2 febbraio

Corpo disperso in mare è quello di Samuele Landi: le impronte digitali corrispondono

Il manager aretino è ricercato in Italia per il crac Eutelia del 2010

Corpo disperso in mare è quello di Samuele Landi: le impronte digitali corrispondono
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Sarebbe il corpo di Samuele Landi quello ritrovato, a largo di Dubai. Le impronte digitali corrisponderebbero. E' quanto ha fatto trapelare l'avvocato della famiglia, Amedeo Di Segni. Così almeno avrebbe riferito la Polizia.

A mettere il sigillo a questa vicenda però sarà il risultato del Dna. L'incidente in mare risale allo scorso 2 febbraio 2024. Da allora non si sa più nulla. L'ultimo contatto con la famiglia proprio la giornata del 2 febbraio quando Landi ha fatto una videochiamata con al moglie e figlia, poi improvvisamente interrotta. L'imbarcazione, o meglio la chiatta, sarebbe stata travolta da un'onda anomala.

Chi è Stefano Landi

Il manager aretino è ricercato in Italia per il crac Eutelia del 2010 (nel Giugno 2010, Eutelia Spa, il quarto operatore di Telecomunicazioni italiano venne posta sotto il regime di amministrazione straordinaria). Da ormai dieci giorni risulta disperso. A raccontare qualcosa in più sarà l'esame del dna.

Paracadutista, campione italiano di enduro negli anni '80, cinque partecipazioni alla Parigi-Dakar, Landi da amministratore delegato di Eutelia sviluppò l'azienda aretina di famiglia portandola fino ai vertici della telefonia. Poi il crac da 100 milioni di euro e l'inchiesta per bancarotta fraudolenta. Nel 2019 la condanna definitiva in Cassazione a 8 anni di reclusione.
Nel 2010 ci fu un mandato di arresto, ma lui era già a Dubai con la famiglia e da allora non è già rientrato in Italia.

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