Triplo appuntamento

Utopia del Buongusto a Livorno

Gli eventi da lunedì a Quercianella e Collesalvetti

Utopia del Buongusto a Livorno
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Triplo appuntamento in provincia di Livorno per il festival di cene e teatro Utopia del Buongusto edizione 2023, XXVI Atto. A cura di Guascone Teatro, per la direzione artistica di Andrea Kaemmerle.

Utopia del Buongusto a Livorno

Lunedì 7 agosto 2023 alle 18,00 nella Valle dei mulini a Colognole, Collesalvetti (Livorno), Ares Teatro presenta “Canti di vino, d’amore e d’anarchia”. Storie, canzoni e ricette di un’osteria toscana tra ‘800 e ‘900 con Francesco Burroni (voce e chitarra), Giulio Pianigiani (voce e chitarra). Eccezionalmente lo spettacolo è ad ingresso gratuito ed è alle 18,00. Cena in luogo dopo lo spettacolo. Da non perdere lo splendido acquedotto settecentesco di Colognole.

 

Martedì 8 e mercoledì 9 agosto 2023 alle 21,30 al Castello Sonnino, Quercianella (Livorno) Guascone Teatro presenta “Homopallosus” Lo special antinoia di Cabaret Mistico (prima nazionale) di e con Andrea Kaemmerle e con Andrea Barsali (chitarra) e Lorenzo Niccolini (chitarra). Cena di pesce sulla terrazza a picco sul mare più esclusiva della costa a cura della “Pasticceria Zanobini” ad Euro 25,00 (possibile menù di terra o vegetariano su prenotazione). Da non perdere una serata nel castello a picco sul mare e la cena nel giardino alberato. Informazioni e prenotazioni 3280625881 – 3203667354.

 

Gli spettacoli

“Canti di vino, d’amore e d’anarchia” - Lo spettacolo parte dalla tesi di laurea condotta da Francesco Burroni verso la fine degli anni ’70 all’Università degli studi di Siena con il professor Pietro Clemente e propone canti alternandoli a racconti, aneddoti, ricette che ci danno un quadro insieme aspro, poetico e ironico della cultura popolare toscana che aveva nello spazio e nell’ambiente umano dell’osteria una delle sue maggiori espressioni. L’osteria è stata per secoli il luogo principe della cultura popolare. Uno spazio laico e antitetico alla cultura religiosa e a quella dei ceti sociali più abbienti, dove ci si incontrava per bere, mangiare, giocare, cantare ma soprattutto per stare insieme. Per secoli il vino, e la cultura del dionisiaco, hanno costituito allo stesso momento o una fuga dalla realtà o il mezzo per rendere più poetica la vita. Nell’osteria, tra ubriacature, bestemmie e invettive contro il governo, la cultura popolare esprimeva anche tutta la sua ricchezza fatta di canti e di poesia, canti di vino, di guerra, di anarchia, di anticlericalismo ma anche raffinati canti d’amore in forma di serenate, strambotti o stornelli.

 

“Homopallosus” - Spettacolo birbante e raffinato con perle di bellezza e tanta voglia di guarire dal rumoroso grigiume di questi anni. Inutile negare, la terapia vi serve, sapete bene quanto la pallosità rappresenti un rischio alto. Tre artisti sulla scena, amici e complici, saranno i vostri curatori. Niente paura, mantenete la calma, stiamo arrivando e vi salveremo tutti, o quasi tutti. Si, certo da piccoli come voi sognavamo di essere supereroi, condottieri, avventurosi esploratori ed avere poteri magici o ancor più si sognava di essere principi, principesse e regine; magari poteva andar bene anche campioni mondiali di qualche sport o fotomodelli/e. Pazienza, tutto sommato era difficile, ma chi avrebbe detto all’epoca che saremmo diventati tutti esemplari di Homopallosus? Ricurvi e brontoloni, polemici e permalosi. Appena in tempo, arriva in prima nazionale l’antidoto (chiamarlo vaccino di questi tempi è rischioso) che con sferzanti pensieri comico/filosofici, mitragliate di chitarra e raffiche di aneddoti salvifici risveglierà in voi leggerezza ed ironia.

 

“Utopia del Buongusto” è finanziato con il contributo dei comuni di: Altopascio, Bientina, Calci, Calcinaia, Capannoli, Capannori, Casciana Terme Lari, Cascina, Castellina Marittima, Collesalvetti, Crespina Lorenzana, Firenze, Livorno, Peccioli, Ponsacco, Pontassieve, Pontedera, Porcari, Santa Maria a Monte, Terricciola e Vicopisano.

 

Quest'anno torna a grande richiesta la magia del "racconto di mezzanotte", piccoli monologhi dopo lo spettacolo tra un cantuccino e un bicchiere di vin santo. Parteciperanno gli allievi del laboratorio di teatro tenuto da Adelaide e Marco: Alessandra Sarsini, Eleonora Giuli, Federico Diddi, Francesca Giuntini, Giorgio Gosti, Silvia Gasparri, Simona Carotti e Veronica Falchetti. L'iniziativa è comunque rivolta a tutto il pubblico di Utopia. Chiunque voglia partecipare si faccia avanti che troveremo il luogo adatto.

 

Istruzioni per un buon uso di Utopia - Le cene (facoltative) iniziano alle 20,00. Gli spettacoli alle 21,30 (Euro 8,00 - Escluso eventi speciali). Dopo ogni spettacolo verranno offerti al pubblico Vin Santo, cantuccini ed altri dolci. I famosissimi cantuccini sono della pasticceria artigianale Masoni di Vicopisano. Si consiglia vivamente di prenotare le cene con almeno un giorno di anticipo telefonando direttamente ai numeri dell’organizzazione. E’ possibile prenotare anche per SMS indicando cognome, numero dei prenotati, spettacolo e data dell’evento. Importante: questo tipo di prenotazione sarà valida solo quando confermata dagli organizzatori con sms di risposta da mostrare poi alla biglietteria. Informazioni e prenotazioni 3280625881 - 3203667354 - www.guasconeteatro.it. Se non ci trovi al telefono fatti social! Scrivici su messenger a Guascone Teatro, scrivici una mail (entro le ore 12:00 dell’evento scelto) scrivici su whatsapp, fermaci per strada, fai segnali di fumo, insomma se vuoi ci trovi.

 

Utopia del Buongusto è un progetto realizzato da Guascone Teatro. Direzione artistica Andrea Kaemmerle, organizzazione Adelaide Vitolo, ufficio stampa Fabrizio Calabrese, comunicazione Fabrizio Liberati, responsabile tecnico e grafica Marco Fiorentini, fonica Ernesto Fontanella. Un ringraziamento per la preziosa collaborazione Glenda Genduso, Federica Fiorentini, Florinda Vitolo, Vittoria Circosta e tutti i volontari che rendano possibile il festival.

 

La presentazione dell’edizione 2023 secondo il direttore artistico Andrea Kaemmerle

«26 anni in fondo passano nel tempo di un batter di ciglia, eppure questo poco tempo mi ha permesso di conoscere persone straordinarie e di fare grandi sogni e grandi progetti. Utopia del Buongusto è il viaggio più condiviso e folle che si potesse immaginare, si viaggia verso le 2000 serate con un album delle cose accadute che fa tenerezza ed orgoglio. Ed eccoci al futuro prossimo. Questa sarà un'edizione speciale e specifica al tempo stesso; ogni sera lo spettacolo sarà il risultato imprevedibile tra l’incastro di artisti e luoghi. Il trionfo del teatro Urbano dove non esistono contenitori asettici. Un vero omaggio agli spazi che ci ospitano ed alle persone che ci vivono e lavorano. La cosa più distante dall’intelligenza artificiale (che va bene per i pigri e gli stolti) è lo stupore di noi burloni, un’arte dello stare insieme tutta fatta a mano così come a mano si affetta il prosciutto e si brinda ascoltando il tintinnio dei calici. Un festival tutto di serate costruite su misura e non “replicabili”. Tanti spettacoli, tantissimi artisti, tantissimi luoghi. “Chi ha tempo non aspetti tempo” dice l’adagio popolare. Ed allora caro pubblico benvenuto in un cartellone esagerato, un’enciclopedia dell’arte scenica dove impazzire di suggestioni e moltiplicare le amicizie sarà inevitabile. In un’epoca di grigiume e lamenti io vado fiero di essere ancora una volta nella posizione di poter “sviolinare” una potentissima squadra di gente dall’animo poetico e birbante. Nelle pagine seguenti avrete la possibilità di tuffarvi nei dettagli di ogni evento del festival. Troverete vecchie volpi della scena e giovani tigrotti, tutti allevati con l’idea di dar battaglia e rendere un buon servizio al genere umano. Tenetevi il programma sul comodino e studiatelo con cura e fiducia, vi aspettano perle rare ed umanità a bizzeffe. Saremo ad accogliervi con il motto di sempre “si può solo soffrire o godere, godicchiare non è serio” p.s. portatevi un golfino!».

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