VAIANO

Novecento21, la lotta per la libertà. Il 10 settembre spettacolo in piazza per l’anniversario della Liberazione

Novecento21, la lotta per la libertà. Il 10 settembre spettacolo in piazza per l’anniversario della Liberazione
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Appuntamento alle 20.45 davanti alla Casa del popolo. Prenotazione obbligatoria. Comune di Vaiano,  Anpi Vaiano, Fondazione Cdse e associazione AltroTeatro  insieme rievocano, a cent’anni di distanza, l’attacco fascista a Vaiano.

Novecento21, la lotta per la libertà

"Dopo avere assistito alla venuta dei fascisti nella Valle del Bisenzio e visto il contegno dei carabinieri che li accompagnavano, non ebbi più dubbi. Compresi qual era la mia parte".

Nasce da una triste giornata, quella dell’assalto fascista a Vaiano, il seme della Resistenza e della lotta per la libertà, che condurrà la storia del nostro territorio fino alla Liberazione, che a Vaiano ricorre il 10 settembre. E il Comune di Vaiano, proprio il 10 settembre alle 20.45, promuove lo spettacolo Novecento21 - La lotta per la libertà, messo in scena da ANPI Vaiano, Fondazione Cdse e Associazione Altroteatro.

“La rievocazione della violenza e della distruzione di cui Vaiano fu vittima è il punto di partenza per ricostruire ancora una volta la memoria collettiva della riconquista della libertà - sottolinea il sindaco Primo Bosi - L’occasione è proprio l’anniversario della Liberazione, che rappresenta il punto di arrivo di una lotta che non dobbiamo dimenticare”.

Bosi aprirà l’appuntamento in occasione del 77° anniversario della Liberazione in piazza Galilei, di fronte alla Casa del Popolo, insieme alla presidente Anpi di Vaiano Luciana Brandi e al presidente della Fondazione Cdse Giulio Bellini. Poi andrà in scena lo spettacolo con la regia di Antonello Nave, l’organizzazione di Carlo Belliti e la direzione tecnica di Marco Oriolo e Marco Balducci. Gli interpreti sono Francesca Ballerini, Giulia Calamai, Luisa Ciardi, Antonio Lombardi e Benedetta Tosi. L’accompagnamento musicale è di Marco Balducci, Fiamma Ciampi e Edoardo Michelozzi mentre la drammaturgia è firmata da Antonello Nave, Luciana Brandi, Alessia Cecconi e Luisa Ciardi.

Le violenze fasciste in Val di Bisenzio da cui prende avvio lo spettacolo risalgono al 17 aprile 1921. Colpire la Val di Bisenzio, e Vaiano in particolare, significava infatti stroncare una delle roccaforti più compatte del potere operaio e socialista del territorio. Per questo centinaia di fascisti e squadristi provenienti da tutta Italia organizzarono una spedizione punitiva esemplare proprio a partire dalla bassa Val di Bisenzio, territorio storicamente ricco di industrie tessili e di conseguenza all’avanguardia per la diffusione della coscienza politica e sindacale.

14 camion guidati dal pratese Tullio Tamburini (futuro prefetto e capo della polizia), carichi di squadristi armati con moschetti, rivoltelle, pugnali e bombe a mano e scortati dai carabinieri giunsero a Vaiano sparando all’impazzata. Prima nel villaggio-fabbrica de La Briglia e poi a Vaiano spari e violenze furono rivolti verso le sedi delle istituzioni democratiche e una devastazione terribile e pianificata fu riservata alle abitazioni di alcuni sindacalisti come Tettamanti e la compagna Teresa Meroni, mentre la Cooperativa di Consumo e la Casa del Popolo furono saccheggiate, date alle fiamme e distrutte. Oltre ai danni materiali, la violenza fascista lasciò sul campo molti feriti tra i passanti e tre morti.

La partecipazione allo spettacolo è gratuita con prenotazione obbligatoria, registrando ogni nominativo nella sezione “Prenotazione Eventi” su www.visitvalbisenzio.it. È obbligatorio presentare all’ingresso la certificazione verde Covid 19 e presentarsi 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà nei locali della casa del popolo.

Per info sulle prenotazioni 0574 931065 - 0574 931264 (lun. - ven. 9-13) oppure eventi@bisenzio.it.

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