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Camici miei” in scena per sostenere il Politeama dopo la pandemia

S’intitola Betti, una sera a cena l’ultimo spettacolo della compagnia di medici-attori con il sostegno del Lions Club Castello dell’Imperatore.

Camici miei” in scena per sostenere il Politeama dopo la pandemia
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Camici miei” in scena per sostenere il Politeama dopo la pandemia

 

Niente camice bianco per una sera per indossare costumi di scena e salire sul palco del Politeama. Un palcoscenico che la compagnia di medici-attori “Camici miei” conosce molto bene perché è qui che avvenne il loro debutto nel 1972. Una lunga storia d’amore con quel teatro che li ha fatti crescere nell’arco di mezzo secolo e che fa da sfondo al nuovo spettacolo dal titolo Betti, una sera a cena, sostenuto dal Lions Club Castello dell’Imperatore.
In scena sabato 21 maggio (alle 21) una compagnia formata da 15 attori e attrici, facente capo all’associazione “Camici miei” guidata dalla presidente Barbara Becheri con la regia di Claudio Azzini, autore delle musiche, affiancati da un corpo di ballo straordinario con le coreografie di Sandra Barbani. L’incasso della serata sarà devoluto al Politeama. «Innanzitutto, un ringraziamento. Quello dei “Camici miei” è grande ritorno che affonda le radici nella nostra Prato in una serata che viene regalata generosamente al teatro, dopo una stagione complicata per i motivi che conosciamo – sottolinea la presidente del Politeama Beatrice Magnolfi - Il Politeama è la loro casa, oggi ancora di più».

Assenti dalle scene dal 2019

Erano assenti dalle scene dal 2019 i “Camici miei”, prima che scoppiasse la pandemia che ha tenuto i sipari abbassati per molto tempo: per i medici-attori tornare a recitare rappresenta un modo per recuperare la normalità dopo un periodo molto faticoso, restituendo al pubblico momenti di leggerezza e condivisione. «Uno degli ingredienti del successo è l’allegria, la voglia di stare insieme, insieme allo spirito della pratesità più autentico – aggiunge la presidente dell’associazione “Camici miei” Barbara Becheri - Per noi è molto importante essere in questo teatro: fu proprio Roberta Betti (l’ex presidente, ndr) a comporre le musiche per i nostri primi spettacoli».
Un ritorno che vede tre nuovi ingressi di giovani professioniste e professionisti nella compagnia: si tratta dei medici Ludovica CavaciocchiIrene Gherardeschi e Simone Mencattini.

"E' come se Rodolfo fosse qui con noi"

 

Lunga vita dunque a una compagnia nata nelle aule della facoltà di medicina con il nome di Gam (gruppo autonomo di studenti di medicina), su impulso del fondatore Roberto Baldi. Correvano i primi anni Settanta, quando il gruppo di studenti si ritrovava la sera dopo aver chiuso i libri di anatomia per provare a improvvisarsi attori e a costruire insieme spettacoli teatrali. Ad “adottarli” fu il grande Rodolfo Betti, autore di teatro e sceneggiatore delle riviste del Buzzi scomparso nel giugno 2019: nel suo ricordo e in quello di Roberta Betti, la compianta presidente del Politeama venuta a mancare nel gennaio 2020, si terrà lo spettacolo Betti, una sera a cena il cui ricavato sarà devoluto proprio a sostegno del teatro. Una scelta non casuale, che sottolinea l’attaccamento verso quel teatro dove i “Camici miei” hanno recitato tante volte a partire da spettacoli come Agitati prima dell’usoUltime palle, Ocche banda ella, A un certo momento. «È come se Rodolfo fosse ancora qui fra noi, come se la regia fosse ancora sua – sottolinea Claudio Azzini, regista dello spettacolo - Dopo gli ultimi due anni particolarmente impegnativi per noi medici a causa del Covid, ci siamo ritrovati e abbiamo ritrovato la voglia di recitare insieme. Per noi Betti non è solo Rodolfo ma anche Roberta che ho nel cuore: è stata lei ad appassionarmi al teatro».

 

 

Un atto d'amore verso il Politeama

 

Un atto d’amore verso il Politeama in un momento cui i teatri cercano faticosamente di riprendersi dalle difficoltà dovute alla pandemia. «Abbiamo subito sostenuto l’iniziativa di portare in scena questo spettacolo, a maggior ragione dopo un periodo buio per i teatri», sottolinea Laura Biagioli, presidente del Lions Club Castello dell’Imperatore.
La scena di Betti, una sera a cena si aprirà intorno a una tavola imbandita intorno alla quale è seduto un gruppo di giovani medici ai quali verrà rammentata la figura di Rodolfo Betti in una sequenza di sketch ironici e beffardi. «Il teatro che facciamo è la vita di tutti i giorni, quella che passa dai nostri ambulatori – conclude Enrico Albini, vicepresidente dell’associazione “Camici miei” - Lo spettacolo sarà un modo per riallacciare i fili con la Prato di una volta e trasmetterla ai giovani, con quei modi di dire e nomi di antichi negozi che non conoscono le nuove generazioni». Risate assicurate.

Betti, una sera a cena
 si svolgerà nel rispetto delle norme anti-Covid con obbligo della mascherina di tipo Ffp2, come previsto dalle disposizioni governative. Il costo del biglietto è di 20, 25 e 30 euro secondo la posizione in platea. È possibile acquistare i biglietti direttamente in biglietteria, aperta da martedì a sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, oppure attraverso i circuiti Ticketone e Boxoffice. Informazioni: www.politeamapratese.it

In allegato, due scatti della compagnia "Camici miei"

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