Non è stata una serata indimenticabile, ma in questo periodo si deve accettare ciò che si ha. Davanti a poco più di ottomila spettatori al Franchi, la Fiorentina è tornata alla vittoria.
La rimonta dei Viola
La squadra ha ribaltato il risultato contro il Rakow, che sorprendentemente era passato in vantaggio. Per oltre un’ora, il match era stato caratterizzato da un bel colpo di tacco di Gosens, parato dal portiere avversario, e da un clamoroso errore di Fazzini, lasciato solo davanti alla porta grazie a un’ottima azione di Parisi, il migliore in campo.
Il turnover di Vanoli
Tra i pochi titolari impiegati ieri, alcuni di loro saranno fondamentali nello spareggio salvezza di lunedì a Cremona. I big, che erano stati lasciati a riposo, sono stati introdotti dopo il pareggio di Ndour, un gran gesto tecnico con un destro vincente dal limite. Vanoli ha poi fatto entrare Harrison, Fagioli, Dodo e Gudmundsson.
Il rigore decisivo
Questi ultimi si sono rivelati cruciali nel provocare il rigore, assegnato a tempo quasi scaduto, che ha fissato il punteggio finale sul 2-1. Un cross preciso di Dodo ha causato il fallo di mano di Arsenic, avvenuto a pochi centimetri dall’area di rigore. Il Var ha confermato la decisione, e Gudmundsson ha trasformato il penalty con freddezza (nella foto di copertina).
Qualificazione in bilico
La qualificazione ai quarti di finale della Conference League è ancora aperta, e il ritorno di giovedì prossimo sarà determinante. Tuttavia, la Fiorentina parte favorita, considerando che il Rakow non ha mostrato particolari qualità. Inoltre, il tecnico viola, nonostante l’esordio emozionante del giovane centravanti Braschi, tiene alla competizione.
Lo spareggio di Cremona
Tra tre giorni, allo Zini, non si potrà sbagliare. Si spera nel recupero di Kean: in Conference, Piccoli ha perso un’altra opportunità, contribuendo in modo marginale e sbagliando un’occasione d’oro per segnare. Ha colpito la traversa, ma in quella situazione è necessario andare a rete.