Un inizio promettente
Il debutto del robot chirurgo è avvenuto alle 8:00 di lunedì mattina nella sala operatoria numero 6. Il chirurgo urologo Agostino Tuccio ha effettuato la prima prostatectomia radicale assistita dalla tecnologia ‘Da Vinci’, segnando l’inizio di una nuova era per l’ospedale San Giuseppe di via Boccaccio a Empoli.
Formazione e lavoro di squadra
Questo progetto non si limita all’uso di macchinari all’avanguardia, ma richiede un attento lavoro di squadra. Dallo scorso 29 gennaio, infermieri e operatori socio-sanitari hanno partecipato a un intenso programma di formazione per gestire ogni fase dell’intervento, dall’accensione del robot al posizionamento dei bracci, fino all’assistenza al tavolo operatorio, dove sono sempre presenti l’aiuto chirurgo, l’anestesista e lo strumentista.
I risultati iniziali
I risultati della prima settimana testimoniano l’efficienza del sistema: sono stati portati a termine tre interventi di urologia e due di chirurgia generale. Il programma, però, è molto più ampio: nelle prossime settimane inizieranno anche le operazioni di ginecologia e, da fine febbraio, il robot sarà utilizzato per l’otorinolaringoiatria.
Vantaggi della tecnologia
Il robot ‘Da Vinci’ consente al medico di operare seduto a una console, fornendo una visione tridimensionale ad alta definizione e traducendo i movimenti delle mani in gesti millimetrici. Il risultato è una chirurgia meno invasiva, maggiore precisione e tempi di recupero più rapidi per i pazienti. Questo importante investimento sulla salute è stato reso possibile grazie al fondamentale contributo della Fondazione CR Firenze, che colloca la sanità empolese tra le eccellenze del territorio.