Montemurlo

Un video-messaggio per essere virtualmente vicini agli amici saharawi

L'appello del Comune di Montemurlo per fare prevenzione anti-Covid nei campi profughi

Un video-messaggio per essere virtualmente vicini agli amici saharawi
Prato, 07 Agosto 2020 ore 11:37

Ogni anno in estate un gruppo di bambini saharawi è ospitato a Montemurlo. Quest’anno il Covid ha fatto saltare il viaggio di solidarietà, così il sindaco Calamai, l’assessore Fanti e il gruppo trekking “La storia camminata” hanno registrato un video messaggio per fare sentire la propria vicinanza al popolo saharawi, esule da oltre 45 anni nel deserto algerino. Il Comune di Montemurlo ha voluto anche esprimere la propria preoccupazione per la situazione sanitaria nei campi in seguito al Covid.

La pandemia ha bloccato il viaggio di solidarietà

Il Covid-19 quest’anno ha reso impossibile il viaggio di solidarietà dei bambini saharawi, che ogni estate sono ospitati dal Comune, dal gruppo trekking La Storia Camminata e da tante generose famiglie montemurlesi. Ma gli amici non si dimenticano, sopratutto nei momenti di difficoltà, e così il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai, insieme all’assessore alle politiche sociali Alberto Fanti e alle famiglie del gruppo “La storia camminata”, hanno registrato un video messaggio per i bambini e per tutto il popolo saharawi, per esprimere loro solidarietà e vicinanza:

“Non ci siamo dimenticati del popolo saharawi e speriamo di poter accogliere i bambini il prossimo anno qui a Montemurlo- dicono il sindaco Calamai e Fanti– È un momento difficile per tutti in particolare per chi vive esule nel deserto del Sahara”.

Una richiesta di giustizia

Il Comune ha condiviso l’appello delle tre agenzie Onu- Unhcr, Unicef, Wfp – per chiedere uno specifico impegno del Governo italiano a favore di azioni di prevenzione anti- Covid nei campi profughi saharawi, dove le condizioni di vita sono particolarmente difficili e che il Coronovirus rischia di rendere drammatiche. Il rischio è quello di mettere ulteriormente in ginocchio un popolo già provato da oltre 45 anni di esilio nel deserto algerino. Una richiesta di giustizia e indipendenza che rischia di rimanere senza voce se il popolo sarà decimato dall’epidemia

Anche i bambini delle famiglie montemurlesi, che solitamente ospitano i coetanei saharawi, hanno rivolto un appello ai loro amici lontani:

«Vi aspettiamo per giocare insieme!»

Il video è stato realizzato da Angelo Festa dell’associazione “Il Villaggio del sorriso”.

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