Visita al gazebo della Lega

Salvini: “A Firenze il taser per la Municipale. Necessari i Cpr in tutte le regioni”

Il Ministro affronta anche questioni nazionali: "Preferiamo il dialogo, ma le azioni sono giuste"

Salvini: “A Firenze il taser per la Municipale. Necessari i Cpr in tutte le regioni”

Durante la sua visita al gazebo della Lega in piazza dell’Isolotto a Firenze, Matteo Salvini, Ministro per i Trasporti, ha criticato l’ideologia che vieta l’uso del taser da parte degli agenti, considerandola dannosa per i cittadini fiorentini. Ha esortato i sindaci a fornire indicazioni e strumenti adeguati alle forze di polizia locali.

Uso del taser

“Questa – ha dichiarato riferendosi ai recenti eventi criminosi in città – è una scelta che spetta esclusivamente ai sindaci. Ci sono Comuni, sia di destra che di sinistra, dove gli agenti della Polizia Locale possono difendersi e difendere i cittadini con il taser, mentre in altri, come Firenze, i cittadini sono meno protetti perché gli agenti non possono utilizzare il taser. Questo è inspiegabile”.

Critiche sulla mozione del crocifisso

Salvini ha poi criticato il Comune di Firenze per aver bocciato la mozione riguardante il crocifisso nelle scuole, affermando che la stessa ideologia che impedisce l’uso del taser per la Polizia Locale ha influenzato questa decisione. “Spero che chi governa a Firenze possa abbandonare l’ideologia a favore della concretezza”, ha ribadito.

Cpr e sicurezza

Il leader della Lega ha affrontato anche il tema dei Cpr, sottolineando che “i centri per le espulsioni sono necessari in tutte le regioni italiane, inclusa la Toscana e l’Emilia. L’obiettivo è che, entro la fine del mandato, tutte le regioni approvino l’istituzione di un centro di sicurezza e di espulsione”.

Commento sull’Iran

Infine, Salvini ha espresso la sua opinione su questioni nazionali, come l’attacco all’Iran da parte degli Stati Uniti. “Noi preferiamo sempre la via diplomatica, ma se un regime sanguinario si prepara a sviluppare armi nucleari e minaccia i Paesi occidentali, chi è intervenuto ha fatto bene. La diplomazia è fondamentale, ma con certe persone potrebbe essere necessario un approccio diverso”.