Rabbia ristoratori

Oggi il piano "Dehors di Firenze" finisce alla Camera

Madeo: “Il ministro ci spieghi se la disparità di trattamento tra operatori del centro storico e della periferia è regolare. Servono regole comuni a tutte le città”

Oggi il piano "Dehors di Firenze" finisce alla Camera
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Madeo (TNI Ristoratori Italia): “Il ministro ci spieghi se la disparità di trattamento tra operatori del centro storico e della periferia è regolare. Servono regole comuni a tutte le città”

Oggi il piano "Dehors di Firenze" finisce alla Camera

Oggi, mercoledì 28 giugno, alle 15, alla Camera si parlerà del piano dei dehors di Firenze ed in particolare dello smantellamento disposto da Palazzo Vecchio delle 650 strutture amovibili autorizzate in via straordinaria nel 2020, limitatamente agli esercenti del centro storico.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso risponderà infatti nel question time ad un'interrogazione sul tema presentata, anche su sollecitazione di TNI Ristoratori Italia, da Luca Squeri, Catia Polidori e Maurizio Casasco, tre deputati di Forza Italia.

 

«La decisione di Palazzo Vecchio – afferma Raffaele Madeo, presidente nazionale TNI Ristoratori Italia – riduce fino al 40 per cento gli incassi delle attività colpite. Non solo. Il piano ordinario per chi chiede nuovi dehors è fermo da due mesi».

«Firenze – prosegue Madeo – è uno dei pochi comuni in Italia dove il piano straordinario dei tavolini all'aperto non vale per tutta la città. Dal ministro Urso vorremmo sapere se la disparità di trattamento tra ristorazione con e senza somministrazione, tra ristoratori operanti all'interno del territorio comunale fiorentino, ma anche quella tra Firenze e tra città diverse in Italia, sia regolare.

Chiediamo inoltre di sederci ad un tavolo ministeriale con tutti i soggetti coinvolti per definire regole generali che valgano per tutta Italia».

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