Le manifestazioni di cordoglio per la scomparsa di Valeria Fedeli, ex ministra dell’Istruzione e dirigente Cgil, si stanno moltiplicando. Fedeli è deceduta all’età di 76 anni. La sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha commentato: “È con dolore che ho appreso della scomparsa di Valeria Fedeli, figura di spicco della politica e del sindacato italiano. Ha sempre messo al centro del suo impegno pubblico temi come il lavoro, i diritti delle donne, l’uguaglianza sociale, la formazione delle giovani generazioni e la cura delle persone vulnerabili, in linea con i valori della Costituzione. Ho avuto l’opportunità di collaborare con lei e di apprezzare la sua dedizione alla cosa pubblica e la sua passione civile, che resteranno una lezione per tutti noi. Esprimo le mie condoglianze a nome mio e dell’amministrazione alla sua famiglia e a tutti coloro che l’hanno conosciuta e collaborato con lei”.
In una nota, anche il Segretario Regionale del PD, Emiliano Fossi, ha voluto ricordarla: “Valeria Fedeli è stata una donna delle istituzioni che ha dedicato la sua vita all’impegno politico e civile, alla difesa del lavoro, dei diritti delle donne, dell’uguaglianza e della scuola pubblica. Con competenza e passione, ha rappresentato i valori del centrosinistra e del Partito Democratico, lasciando un segno importante nella vita del Paese. La sua storia rimane un esempio di determinazione e coerenza per le nuove generazioni e per chi crede in una politica basata sulla giustizia sociale e sull’inclusione. Alla sua famiglia e alla comunità democratica va l’abbraccio del Partito Democratico della Toscana in questo momento di dolore”.
La Federazione del Partito Democratico di Prato ha espresso il proprio profondo dispiacere: “Con Valeria Fedeli perdiamo una donna forte e generosa, una politica che ha rappresentato con integrità i valori del Partito Democratico nelle istituzioni”, ha dichiarato Sandra Bolognesi, responsabile scuola del PD Prato. “Da sindacalista a segretaria generale della FILTEA-CGIL, da vicepresidente del Senato a ministra dell’Istruzione, ha sempre portato con sé la passione per i diritti, per la dignità del lavoro e per la parità di genere. È stata una delle fondatrici del movimento ‘Se non ora quando’ e ha lottato fino all’ultimo per l’uguaglianza e i principi costituzionali. Per Valeria, quasi tutto era ‘politico’, e attraverso questa visione ha contribuito in modo prezioso alla storia della sinistra italiana. Il suo impegno per la scuola pubblica e per i diritti dei lavoratori continuerà a ispirarci. La ringraziamo per il suo lascito e ci mancherà profondamente. A nome della comunità democratica pratese, ci stringiamo al marito Achille Passoni, ai familiari e a tutti coloro che le hanno voluto bene.”