L'intervista a Italia 7

Comunali 2024: Nardella già guarda alle Europee

Prato e Firenze saranno il vero banco di prova per le prossime elezioni Amministrative. Il sindaco fiorentino: "Quando sarà il momento non mi tirerò indietro"

Comunali 2024: Nardella già guarda alle Europee
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Si riscaldano i motori in vista del 2024. O meglio, in vista delle elezioni Amministrative ed Europee. Diverse le città Toscane che andranno al voto, ma il vero banco di prova sarà Prato e Firenze. In entrambe le province i sindaci, rispettivamente Matteo Biffoni (Pd) e Dario Nardella (Pd) sono all'ultimo mandato. I rumors parlano di una sfida di solo donne da destra a sinistra.

Due città divise negli anni dai campanilismi, ma che tra qualche mese faranno da test per il gradimento del centrosinistra e centrodestra in Toscana. In passato, la città laniera è già stata governata dal centrodestra con il civico, allora, Roberto Cenni (elezioni 2009). Poi la palla passò a Biffoni.

Firenze, invece, ha sempre guardato a sinistra. Ma per il toto nomi è ancora presto.

Ma quale sarà il futuro dei due sindaci?

Qualche sasso nello stagno lo ha lanciato il sindaco Dario Nardella ai microfoni di Italia 7, questa mattina mercoledì 13 settembre. E l'habitat naturale del primo cittadino della città gigliata sembrano essere proprio gli scranni di Bruxelles.

"Ho ancora dieci mesi di lavoro come sindaco - ha detto Nardella negli studi di Italia 7 - In molti mi hanno chiesto di rendermi disponibile per le elezioni Europee, quando sarà il momento non mi tirerò indietro se il Pd ritiene che possa essere utile la mia candidatura".

Il destino di Nardella potrebbe essere molto simile al suo omologo Leonardo Domenici, che una volta finita la carriera da sindaco è volato al Parlamento europeo. Lontano da Firenze, ma verso l'ascesa di una politica diversa da quella cittadina.

Nardella ha ribadito che, sull'ipotesi terzo mandato per i sindaci (che lo riguarda direttamente), c'è da "vedere cosa succede in Parlamento, poi faremo una riflessione anche su Firenze. L'Anci da sempre è favorevole all'eliminazione dei limiti dei due mandati: decidono i cittadini se rieleggere o no il sindaco. Questo vale anche per i presidenti di Regione. Neanche il presidente della Repubblica ha il limite dei due mandati".

Qualche ipotesi candidatura

E' un sindaco generoso quello a Italia 7 che non si è risparmiato nemmeno sui toto nomi in vista delle Comunali di giugno.

"Fondamentale valorizzare il lavoro fatto in questi anni, c'è da portare in fondo un percorso iniziato, pensiamo alle linee della tramvia, all'Av, al Pnrr. Non si può dire che si cambia tutto, anche perché la maggioranza dei fiorentini ci hanno detto che il lavoro fatto è buono".

Secondo Nardella un altro obiettivo è che "ci sia un modo ordinato di arrivare elle candidature. Quando sono chiari gli obiettivi, vengono fuori le persone. Non penso che la rincorsa dei nomi e delle auto candidature possa essere il sistema migliore: le primarie non devono essere un tabù, dipende da quello che riesce a far il Pd e la coalizione".

Ipotesi Schmidt candidato a sindaco di Firenze?

"Non inseguo i nomi del centrosinistra, figuriamoci nel centrodestra e comunque non mi sono mai messo a fare polemica politica con Schmidt", ha concluso Nardella rispondendo a chi gli chiedeva un commento sull'eventuale candidatura a sindaco del direttore degli Uffizi Eike Schmidt nella coalizione del centrodestra. "Non ho paura del ballottaggio, in queste ultime due ultime elezioni abbiamo sempre vinto al primo turno", il commento del primo cittadino di Firenze.

Biffoni e Nardella i sindaci più amati in Toscana

Tornando a entrambi i sindaci, Nardella e Biffoni, nel corso degli anni hanno creato un vero asset di collaborazione e di buoba governance. A confermarlo qualche mese fa anche il risultato del Governance Poll realizzato ogni 12 mesi da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore.

Biffoni, infatti, rispetto al 2019, è passato dal 56% delle preferenze al 59,5%, e strappa 3,4 punti percentuali in più di apprezzamento da parte della sua comunità. Una vera rimonta, balzando dal 93esimo posto nel 2021 al 14esimo del 2022, fino all’ottavo piazzamento del 2023. In Toscana ha fatto meglio solo Dario Nardella  con il 61% di consensi, in crescita anche in questo caso di quasi 4 punti percentuali.

 

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