Centro di accoglienza a S. Piero a Ponti, Fossi: "Non c'è spazio per chi diffonde paure"

Il sindaco di Campi Bisenzio: "Non arrivano 60 persone ma soltanto 13, tutte titolari di asilo o protezione internazionale".

Centro di accoglienza a S. Piero a Ponti, Fossi: "Non c'è spazio per chi diffonde paure"
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Dopo il dibattito infuocato che ha tenuto banco in questi giorni sull'arrivo dei profughi e la creazione di un Centro di accoglienza a San Piero a Ponti, adesso è il primo cittadino Emiliano Fossi a intervenire sulla questione, rispondendo alle polemiche sollevate da CasaPound e Forza Italia.

“A Campi Bisenzio non c'è spazio per chi vuole diffondere paura e pregiudizi attraverso le bugie, facciamo chiarezza".

Dice in merito alle polemiche sul centro di accoglienza Sprar a San Piero a Ponti. Entrando nel merito il sindaco precisa poi

"Non arrivano 60 persone ma soltanto 13, tutte titolari di asilo o protezione internazionale, sono uno ogni 4mila campigiani, non certo un'invasione. Questi sono i numeri. Inoltre – prosegue Fossi - l’attivazione dello Sprar a cui si fa riferimento risale a febbraio 2017, ci sono atti di giunta e discussioni pubbliche in Consiglio comunale, tutto è fatto rispettando la legge, la Costituzione e nel rapporto con le istituzioni nazionali e locali. Noi rispettiamo le leggi.”

Un Comune accogliente

“Il Comune di Campi – aggiunge Fossi – è da sempre dalla parte della solidarietà e della legge. Quelle 13 persone hanno diritto alla protezione umanitaria e noi vogliamo garantire un percorso di integrazione e di inclusione perché è dalla esclusione e dalla marginalizzazione che nascono i problemi di sicurezza per i cittadini. E' bene ricordare che non a caso lo Sprar è un sistema di accoglienza diffusa che non concentra tante persone in pochi posti ma poche persone in tanti posti, proprio al fine di poterle seguire individualmente, una ad una. Campi in tutti questi anni si è distinta per aver saputo governare l'accoglienza in modo positivo e trasparente, non ci sono state problematiche per i cittadini ed il territorio li ha accolti e integrati grazie all'ottimo lavoro delle istituzioni e grazie anche ad una Comunità dove i principi di solidarietà sono radicati e diffusi. E' una scelta di civiltà che dimostreremo nuovamente con i fatti nei prossimi giorni attraverso un progetto che vedrà coinvolti i cittadini e le nostre associazioni di volontariato.
Stamattina sono stato nelle scuole a regalare alle bambine e ai bambini di prima le parole della nostra Costituzione, spero la rilegga anche chi oggi fa polemica, tutti dobbiamo conoscerla e tenerla a mente".

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