Tensioni in sanità

Indennità di pronto soccorso: il NurSind diffida la Regione Toscana

Giannoni, segretario regionale del NurSind: “Una scelta ingiusta per gli infermieri, pronti a mobilitarci”

Indennità di pronto soccorso: il NurSind diffida la Regione Toscana

Il NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche, ha inviato una diffida alla Regione Toscana riguardo all’indennità di pronto soccorso per gli infermieri. La tensione tra il sindacato e la Regione è palpabile, con due questioni principali al centro della lettera destinata al presidente della Giunta regionale Eugenio Giani e all’assessora al Diritto alla sanità Monia Monni: la ripartizione delle risorse e la definizione dell’importo dell’indennità.

Controversie sulla ripartizione delle risorse

Per quanto concerne il primo aspetto, il NurSind, insieme a Nursing Up, Fials e Cisl FP Toscana, contesta la decisione della Regione di destinare solo il 6,30% della quota di accesso al Fondo sanitario Nazionale all’indennità di pronto soccorso. Questa scelta contrasta con l’articolo 69 del contratto di lavoro, che stabilisce per la Toscana una quota pari al 7,77% a partire dal 2023.

Determinazione dell’importo dell’indennità

Sulla questione dell’importo, la delibera regionale prevede che per il 2023 l’indennità di pronto soccorso sia riconosciuta in misura uniforme a tutti gli operatori, con un importo mensile lordo fissato a 190 euro, che salirà a 310 euro dal 1 gennaio 2024.

Secondo il NurSind, la delibera introduce anche un’applicazione unilaterale degli oneri riflessi, ovvero i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori a carico del datore di lavoro, che saranno applicati anche sugli arretrati del 2023 e 2024 delle quote già in godimento, precedentemente esclusi da tali oneri. Questo metodo comporterebbe una doppia tassazione delle risorse destinate agli infermieri, una situazione unica nel contesto nazionale, dato che le altre regioni prevedono importi al netto degli oneri riflessi.

“Siamo delusi dal basso livello delle relazioni sindacali tra i firmatari del contratto e la Regione Toscana”, ha dichiarato Giampaolo Giannoni, segretario regionale del NurSind. “Il nostro confronto si è chiuso rapidamente, e durante l’incontro abbiamo richiesto l’erogazione immediata delle risorse arretrate per gli anni 2023-2025 e l’adeguamento dell’indennità mensile per gli infermieri e gli operatori del pronto soccorso. Tuttavia, le cifre indicate dalla Regione sono state comunicate al lordo azienda, contrariamente a quanto avvenuto in passato.”

“Questa decisione è inaccettabile”, ha concluso Giannoni, “perché impatta negativamente sui compensi degli infermieri. Abbiamo chiesto che le somme siano comprensive di tutte le tasse, senza ulteriori oneri. Inoltre, la differenza di 40 euro nell’indennità di pronto soccorso rappresenta un affronto per la categoria, senza considerare l’assenza di una programmazione per il pagamento degli arretrati del 2025. È inaccettabile che la Regione, avendo le risorse disponibili, non provveda a versarle ai lavoratori. Se non arriveranno risposte adeguate, siamo pronti a mobilitarci e a scendere in piazza.”