Filippo Lippi: nuovo sito internet per promuovere Prato

Una vetrina per far conoscere a turisti e appassionati i capolavori del Rinascimento realizzati dal frate pittore nella cattedrale di Prato.

Filippo Lippi: nuovo sito internet per promuovere Prato
Prato, 06 Luglio 2018 ore 16:31

Filippo Lippi, il frate pittore che impreziosì Prato.

Filippo Lippi: attivo un nuovo sito internet

Un sito internet «vetrina» per incuriosire il turista e informare lo studioso con testi accurati e completi. Filippo Lippi, il genio del Rinascimento, e il suo capolavoro custodito nel duomo di Prato, hanno adesso un nuovo portale web dedicato, utile per raccontare e illustrare la bellezza di quella impresa pittorica che ha contribuito a rendere celebre il nome del pittore fiorentino nei libri di storia dell’arte. Non solo, è anche il luogo virtuale più completo e competente dove reperire informazioni storiche e artistiche sul ciclo di affreschi realizzati da Lippi nella città toscana.

I commenti

Il sito web sul Lippi a Prato è stato presentato ufficialmente questa mattina, mercoledì 4 luglio, nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta sotto le Volte della cattedrale.

Il vescovo di Prato mons. Franco Agostinelli alla conferenza stampa ha dichiarato:

La valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico è fondamentale  Prato può e deve dire la sua nel campo delle bellezze. Questo progetto rappresenta un piccolo grande passo per far conoscere la città oltre le mura, per dire a tutti: Prato vale una visita. E poi – ha aggiunto il Vescovo – operazioni come questa servono anche ad aiutare gli stessi pratesi a riappropriarsi di una storia che gli appartiene.

Il Sindaco di Prato, Matteo Biffoni:

Su questo campo stiamo facendo passi da gigante, a dircelo sono i numeri. Ne cito solo uno: sul nostro territorio il turismo straniero cresce del doppio della media regionale. È un dato che deve farci riflettere  perché per troppo tempo abbiamo nascosto le nostre bellezze con la scusa della difficile competizione con Firenze, la cui vicinanza invece può essere una opportunità da cogliere. L’importante è non raccontare solo problemi, che ci sono, non lo nascondiamo, ma abbiamo anche opere straordinarie. Sono un ottimo biglietto da visita, utile anche per vendere le nostre pezze. Progetti come questo sono la strada giusta.

Il presidente dell’Opera del Duomo di Prato Francesco Giambattista Nardone:

Il nostro obiettivo è stato quello di creare un “sito vetrina” per incuriosire l’internauta che naviga in rete e l’appassionato che fa una ricerca mirata. Siamo orgogliosi di questo lavoro, reso possibile grazie all’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio.

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Il progetto

E quindi www.filippolippi.prato.it è l’indirizzo di questo sito che fin dal nome vuole indicare il legame inscindibile tra l’artista e la città che gli ha permesso di incontrare Lucrezia Buti – monaca del convento di Santa Margherita, volto per eccellenza dei suoi dipinti, madre del figlio Filippino, divenuto anch’esso celebre pittore – e dove ha lasciato le sue più numerose testimonianze artistiche.

Il progetto è stato finanziato da un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato; il sito è stato realizzato da «Tv Prato media lab», la divisione agenzia di comunicazione dell’emittente cittadina.

Franco Bini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato:

Oggi l’immagine è importante. Comunicare conta quanto saper fare per questo abbiamo deciso di finanziare parte del progetto. La Fondazione negli ultimi cinque anni ha destinato 2 milioni di euro per il restauro del nostro patrimonio artistico. È la conferma del nostro impegno per la crescita del territorio.

L’intervento della Regione

Presente alla conferenza stampa anche l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo.

Con questa iniziativa Prato recupera la sua identità e la sua storia e riesce farlo in maniera contemporanea. Siamo tutti consapevoli del grande patrimonio di cui disponiamo ma spesso ci dimentichiamo di raccontarlo. Nel mondo attuale è la comunicazione che fa la differenza e questa iniziativa è il modo corretto per raccontare il nostro patrimonio culturale. Competere con le altre mete turistiche toscane è difficile ma Prato dalla sua ha l’autenticità di una città vera, di un territorio non artefatto ai soliti modelli turistici.

La necessità di una nuova presenza in rete

Fino a oggi il sito web dedicato alle storie di Santo Stefano e San Giovanni Battista dipinte da Filippo Lippi nella cappella maggiore del duomo di Prato era quello realizzato per raccontare il complesso lavoro di restauro compiuto per riportare gli affreschi a nuova vita. A questo punto il ciclo pittorico, capolavoro del Rinascimento, uno dei tesori del patrimonio artistico della città toscana, meritava una diversa presenza in rete, capace di ampliare la diffusione della conoscenza di questa bellissima opera d’arte tra gli appassionati di tutto il mondo. Un modo per far sapere ai turisti che Prato merita una visita al pari delle altre città toscane.

Il sito ha anche una versione in lingua inglese. Elemento questo fondamentale perché la metà dei turisti che entrano in duomo per vedere gli affreschi del Lippi sono di lingua straniera.

La doppia finalità del sito

Il nuovo sito web dedicato al ciclo di affreschi di Filippo Lippi persegue una doppia finalità: vuole migliorare l’esperienza d’uso dell’utente e rendere più coinvolgente la «lettura» del ciclo di affreschi stimolando il desiderio di una visita «dal vivo» e poi intende integrare l’opera di Lippi nel contesto più ampio di valori custoditi nel vicino Museo dell’Opera del Duomo.

Le sezioni

Oltre alle sezioni principali di interesse storico (note biografiche, la bottega, la figura di Lucrezia Buti) il sito si distingue per un particolare e inedito «protagonismo» dell’opera. Grazie a nuovi scatti fotografici e a una particolare post-produzione sono state ottenute nuove immagini in alta risoluzione mutuate da tecniche utilizzate in architettura per il rilievo dei beni di interesse storico e artistico. Sono state estrapolate ortofoto – volumi riportati su piano, come ad esempio le lunette – poi utilizzate a tutto schermo sul sito web. Durante la navigazione l’utente ha la possibilità di zoomare sui diversi registri, come sulle lunette e sulla vetrata. Inoltre grazie alla distribuzione di tooltip sull’immagine è possibile decidere di approfondire in modo puntuale i dettagli più significativi dell’affresco, sottolineati da brevi didascalie. Si tratta di una visita virtuale utile per comprendere la bellezza e l’importanza di questa opera.

La realtà aumentata

Grazie alle speciali tecniche di rilievo sono state generate panoramiche a 360° dell’intero abside del Duomo e con l’uso di visori per la realtà aumentata sarà possibile offrire per la prima volta ai visitatori la sensazione di trovarsi al centro esatto del ciclo degli affreschi e di potersi elevare fino a sei metri di altezza per osservare da vicino i registri superiori addirittura meglio di quanto sia possibile farlo «dal vivo» all’altezza del coro.

Questa evoluzione del progetto coinvolge oltre al ciclo degli affreschi anche il pulpito di Donatello e il chiostro e fa parte di un progetto più ampio legato all’intero complesso museale del duomo, finanziato dalla regione Toscana e che sarà presentato ufficialmente nell’autunno del 2018.

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