Martedì 17 marzo alle ore 16.00, presso l’Accademia dei Georgofili (Logge Uffizi Corti, Firenze), si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “Frammenti. Immagini dal mondo rurale”.

Dettagli dell’evento
L’incontro di apertura, realizzato in collaborazione con la Fondazione CR Firenze, vedrà la presenza del Presidente dei Georgofili, Massimo Vincenzini, e della Vicepresidente della Fondazione, Maria Oliva Scaramuzzi. Interverranno anche il curatore della mostra, Davide Fiorino, e il Prof. Zeffiro Ciuffoletti, che presenterà una relazione sul tema della fotografia nel contesto contadino.

Informazioni sulla mostra
La mostra rimarrà aperta nella sede accademica con ingresso libero fino al 4 giugno 2026, dal lunedì al venerdì, orari 9.00-12.30 e 15.00-18.00.

Il significato dell’esposizione
L’esposizione si configura come un racconto per immagini, selezionate dal patrimonio fotografico dell’Accademia, e rappresenta frammenti di vita quotidiana e di costume, oltre a “condizioni sociali”, nel contesto della cultura agraria del XX secolo. Senza commenti critici, la mostra lascia spazio alla memoria e alle esperienze del visitatore, presentando immagini che, pur riferendosi a un unico soggetto, giocano sui contrasti e sulle contrapposizioni.

Il Presidente Vincenzini ha dichiarato: “Come già sottolineato in precedenti occasioni, il nostro obiettivo è far emergere dai nostri archivi un patrimonio tematico di straordinaria importanza.

Un patrimonio che merita di essere condiviso, con radici che affondano negli oltre 270 anni di storia dei Georgofili. La fotografia, intesa come tecnica, è uno degli strumenti di analisi più recenti. Questa mostra invita a preservare memorie e contenuti, affinché possano costituire basi per costruire ponti di conoscenza verso il futuro.”

“Questa mostra ci restituisce un’Italia lontana ma profondamente radicata nella nostra identità collettiva” – ha affermato Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente della Fondazione CR Firenze -.

Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo percorso espositivo, che oltrepassa il valore documentario o artistico. Questa è un’opportunità unica per custodire e rinnovare la memoria, per favorire connessioni tra generazioni e per comprendere meglio chi siamo stati e chi siamo oggi.”