Nuovo centro per l'arte

A Pelago nasce Polytropon Arts Center, un innovativo hub per l’arte contemporanea

L'ex complesso industriale di via del Molino a San Francesco diventa un centro culturale all'avanguardia, unendo arti visive, musica e la memoria storica del territorio.

A Pelago nasce Polytropon Arts Center, un innovativo hub per l’arte contemporanea

Il panorama culturale della Valdisieve si arricchisce con l’inaugurazione del Polytropon Arts Center, un nuovo centro dedicato all’arte contemporanea situato a San Francesco. Questo progetto, realizzato nell’ex complesso industriale di via del Molino 21, aprirà le porte il 1° marzo con la mostra site-specific “Quello che avanza” dell’artista di fama Alfredo Pirri. L’iniziativa si propone come un presidio strategico per la promozione della creatività internazionale, diventando un punto di riferimento non solo per la comunità locale, ma anche per Pontassieve e l’intera area della Valdisieve.

Un edificio storico rinasce

L’apertura del Polytropon Arts Center segna il recupero funzionale di un edificio storico di oltre sei secoli, situato nei pressi del Ponte Mediceo che collega San Francesco con il borgo di Pontassieve. In passato adibito a mulino, gualchiera e successivamente filatoio fino agli anni Sessanta, il complesso si trasforma oggi in un polo culturale. Gli spazi, che comprendono una galleria e una project room, sono progettati per ospitare workshop, concerti e residenze artistiche, mantenendo viva l’identità industriale del luogo.

Una missione culturale

Il nome Polytropon, di origine omerica, richiama il concetto di “molte vie” e riflette la missione del centro: un luogo dove arti visive, musica, teatro e cultura enogastronomica si intrecciano in un dialogo costante. Sotto la presidenza di Claudio Cantella e la direzione artistica di Andrea Cavallari, il centro non si limiterà a una funzione espositiva, ma si propone come un laboratorio di relazioni in grado di connettere il territorio alle avanguardie globali.

L’apertura di questo spazio rappresenta un’importante opportunità di crescita per l’intera area della Valdisieve, consolidando l’asse culturale alle porte di Firenze e offrendo nuove prospettive di fruizione artistica.