Il lutto di un grande artista

Walter Savelli, il pianista che ha emozionato l’Italia, ci lascia

Con lui se ne va un pezzo della storia musicale italiana, noto per la sua lunga collaborazione con Claudio Baglioni.

Walter Savelli, il pianista che ha emozionato l’Italia, ci lascia

È un momento di grande tristezza per il panorama musicale italiano: è deceduto a Firenze, all’età di 77 anni, Walter Savelli, pianista e compositore di indiscussa raffinatezza e discrezione.

Il suo nome è profondamente associato a quello di Claudio Baglioni, con il quale ha intrapreso una fruttuosa collaborazione artistica che è durata oltre vent’anni.

È stato proprio Savelli a realizzare l’intro al piano di Mille giorni di te e di me, un brano che ha atteso tredici anni prima di vedere la sua versione definitiva.

Soprannominato “il Generale” dalla sua band, un nome affettuoso nato quasi per gioco durante le prove, questo soprannome riflette la stima dei colleghi nei suoi confronti.

Pur essendo una figura centrale, Savelli ha spesso operato lontano dai riflettori, diventando uno dei pilastri musicali di alcuni dei periodi più significativi del cantautorato italiano, contribuendo a creare un suono elegante, distintivo e carico di emozioni.

La notizia della sua scomparsa è stata comunicata dai familiari tramite un post su Facebook.

“Ciao a tutti, purtroppo oggi vi diamo la notizia che non avremmo mai voluto comunicare. Walter se n’è andato stamattina a causa delle complicazioni sopraggiunte dopo l’intervento. Lascia però una grande eredità: la sua musica, dove è racchiusa la sua essenza. Ogni volta che ascolterete i suoi brani, leggerete un suo libro o guarderete una sua esibizione, lo ritroverete lì, con il suo entusiasmo e il suo enorme talento. Certi che rispetterete la privacy della nostra famiglia in questo momento delicato, vi ringraziamo per la vostra vicinanza. Camilla, Linda, Simon, Patrizia.”

Claudio Baglioni ha voluto salutarlo con versi che richiamano le loro canzoni:

“E così sei partito anche tu caro Walter tanto tanto caro.

I pensieri sparsi e disordinati corrono nei luoghi e nei giorni in cui siamo stati.

Si spingono e s’accavallano tra i ricordi di mille e mille fatti vissuti insieme accanto.

Là dove respira forte la tua musica bella e raffinata. Dove nuotano le tue mani con quelle dita da pescatore di perle ché di cose preziose ne hai tirate su un bel po’.

Dove suona la risata frizzante della tua amabile ironia. Dove canta il tuo cuore appassionato e mai abbattuto. Dove restano le tue lezioni sapienti e generose.

Sarai sempre un grande maestro di musica e di vita e, con rispetto parlando, un mirabile saltimbanco a cui si vuole un bene sconfinato.”