Viaggio alla scoperta della cucina pistoiese

Presentata la guida che attraversa la storia di Pistoia e i suoi piatti tradizionali, nata da un'idea di Giampiero Tommasi

Viaggio alla scoperta della cucina pistoiese
Pistoia, 17 Gennaio 2019 ore 14:48

Lo scorso dicembre è stato pubblicato il volume “Pistoia e dintorni da mangiare. Viaggio guida tra cultura del cibo e cultura laica”, edito da Nuove Esperienze, il ricavato della vendita è stato totalmente devoluto alla Fondazione Firenze Radioterapia Oncologica onlus. Il testo ideato da Giampiero Tommasi porta alla scoperta del territorio pistoiese attraverso i suoi piatti e cibi tradizionali, ai quali si affiancano risvolti storici, usi e costumi della città. Alla presentazione del libro presente anche l’assessore al turismo Alessandro Sabella.

 

Guida al territorio attraverso le sue tradizioni culinarie

Ha visto la luce da pochi giorni, il volume “Pistoia e dintorni da mangiare. Viaggio guida tra cultura del cibo e cultura laica”, edito da Nuove Esperienze. Nato da un’idea di Giampiero Tommasi, il testo raccoglie oltre sessanta ricette tipiche della cucina pistoiese, intervallate da numerosi cenni storici, curiosità e informazioni sulla cittadina toscana. Un viaggio con tante storie da raccontare, che si districano tra passato e presente, dando vita a una resoconto piacevole e gustoso. “Ci sono tanti modi per raccontare la storia e l’identità di un territorio – evidenzia l’assessore al turismo Alessandro Sabella – . Uno di questi, certamente il più appetitoso, è descriverne le ricette e il modo il cui la cucina si è evoluta, tracciando un percorso documentario attraverso i secoli. Accanto a pietanze con una precisa connotazione geografica si celano, infatti, i risvolti storici che hanno portato una città, in questo caso Pistoia, ad essere ciò che è oggi, con le sue tradizioni e i suoi usi e costumi. Si pensi alla corona di San Bartolomeo, unica nel suo genere, che riporta alla nostra memoria l’entusiasmo che provavamo da bambini ogni estate, il 24 agosto. Oppure il piatto del carcerato, il cui nome trae origine dalla vicinanza geografica tra il carcere di Santa Caterina in Brana e i macelli comunali. ”Dai maccheroni sull’anatra al pammolle, dalla farinata con le leghe ai confetti ricciuti, Pistoia e dintorni da mangiare propone un viaggio tra le ricette della tradizione pistoiese e nuove proposte di alcuni chef del territorio. A corredo dei testi, numerose illustrazioni e fotografie delle materie prime, dei prodotti della terra, dei piatti cucinati, degli chef, ma anche dei monumenti storici e degli scorci più suggestivi di Pistoia. Un viaggio a tutto tondo nella realtà pistoiese, arricchito dai consigli sui ristoranti presenti in zona. Il volume, di particolare pregio, è stato stampato in 1600 copie. L’aspetto fotografico è stato curato da Sandro Nerucci, il progetto grafico da Giulia Ercolini. “La mia attenzione alla cucina – ricorda il curatore Giampiero Tommasi – nasce dall’osservazione di due opposte posizioni e dalla necessità di una loro sintesi per potersi poi destreggiare nell’elevato numero di libri, collane, trattati e soprattutto trasmissioni televisive che occupano gran parte della giornata. In questo testo ho privilegiato la cucina dei nostri territori e massimamente quella che con semplicità e chiarezza può anche invogliare a cimentarsi in preparazioni di pietanze di non facile esecuzione, anche rivolte a un’utenza diversificata con risultati più che soddisfacenti.”Pistoia e dintorni da mangiare abbina, poi, l’aspetto culinario a quello più strettamente sociale, fornendo contemporaneamente un contributo di cultura gastronomica e un insegnamento per un corretto stile di vita.

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