Il Giallo

Trovata morta in hotel con la gola tagliata, il marito confessa: "volevamo farla finita insieme"

Abitavano a Cremona, erano spariti da dodici giorni, alcuni parenti avevano dato l'allarme su Facebook

Trovata morta in hotel con la gola tagliata, il marito confessa: "volevamo farla finita insieme"
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L’hanno trovata riversa nel letto dell’hotel, già senza vita, in una pozza di sangue. E’ stata questa l’immagine che si è prodotta davanti al personale delle pulizie dell’albergo di Mattarana nel comune di Carrodano in provincia di La Spezia. 

La vittima, Rossella Cominotti di 53 anni, alloggiava lì da qualche giorno con il marito, Alfredo Zenucchi, 57 anni. Era stato lui a ucciderla tagliandole la gola probabilmente con un rasoio a mano libera ritrovato nella stanza. 

Scattato l’allarme dalla struttura ricettiva, l’uomo è stato intercettato e quindi fermato qualche ora dai carabinieri durante un posto di blocco nella zona di Pontremoli organizzato per le ricerche.

Intorno alla vita della coppia, da giorni, si erano rincorse molte voci e i loro spostamenti erano avvolti nel mistero. Da oltre dieci giorni non davano più notizie di loro e, probabilmente, si erano rifugiati nel piccolo paese di Carrodano. Insieme, da oltre un anno, gestivano un’edicola nel comune di Bonemerse vicino a Cremona, stesso territorio dove abitavano insieme.

morta La Spezia

Il giorno 28 novembre avevano chiuso il negozio qualche ora prima e da quel momento erano spariti. Alcuni familiari della donna avevano addirittura lanciato un appello su Facebook. Il ritrovamento del cadavere di Rossella in hotel è stata una tragica conferma delle paure manifestate da chi era stato vicino alla donna negli ultimi tempi.

Restano quindi da chiarire molti aspetti di un ennesimo drammatico omicidio di una donna, vittima di una violenza fino alla morte. Alfredo Zenucchi, interrogato a lungo dai carabinieri, ha confessato di essere l’autore del delitto dichiarando: “Volevamo morire insieme, il progetto era quello di un omicidio - suicidio, poi non ce l’ho fatta ad ammazzarmi”.   

Le indagini, coordinate dal magistrato di turno, Elisa Loris, che si è recata anche sul posto del ritrovamento del cadavere, dovranno verificare la fondatezza delle parole del marito omicida che sarà di nuovo interrogato in carcere dove nel frattempo è stato trasferito. 

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