arma in azione

Traffico di droga, maxi operazione dei carabinieri a Borgo San Lorenzo: altri 7 arresti

La droga, in quantitativi ingenti, sarebbe stata trasportata in camion di ditte di trasporti formalmente regolari

Traffico di droga, maxi operazione dei carabinieri a Borgo San Lorenzo: altri 7 arresti
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Altri sette arresti, in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere, e tre obblighi di dimora con divieto di allontanamento diurno, per gli sviluppi di indagini condotte dai carabinieri del comando provinciale di Firenze per traffico internazionale di droga che il 5 febbraio 2024, avevano portato 70 persone in carcere e 8 ai domiciliari, con l'individuazione di quattro organizzazione che avrebbero agito tra Italia, Albania, Olanda, Spagna, Germania, Regno Unito, Svizzera.

Le nuove misure sono state eseguite oggi tra le province di Firenze e Prato dai militari della compagnia di Borgo San Lorenzo - le indagini sono partite da un loro sequestro di 2 chili di marijuana - col supporto dei colleghi delle stazioni competenti per territorio.

I nuovi arrestati sono tutti di origine albanese, nazionalità prevalente anche per gli indagati finiti in carcere a inizio mese.

Contestualmente eseguite perquisizioni nei confronti di altri 18 indagati.

Dalla precedente operazione, si spiega, sarebbe emersa la figura di un uomo "deputato alla custodia di stupefacente per conto di un gruppo criminale radicato a Firenze": distaccatosi "dal sodalizio originario" avrebbe "intrapreso, assieme ad altri connazionali stanziati in Albania, un'autonoma attività d'importazione e spaccio di cocaina, hashish e marijuana, dal 2018 fino all'estate del 2022".

La droga, in quantitativi ingenti, sarebbe stata trasportata in camion di ditte di trasporti formalmente regolari, opportunamente modificati per occultare lo stupefacente. Per le indagini, si spiega, è stata costituita una squadra investigativa comune composta da militari della compagnia di Borgo San Lorenzo e dalla Polizia albanese, coordinati dalla Dda di Firenze e dalla Procura speciale di Tirana.

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