Trafficante internazionale arrestato

Smantellare una nascente organizzazione criminale multietnica, che aveva la sua base operativa nella provincia di Pisa.

Trafficante internazionale arrestato
Prato, 13 Ottobre 2018 ore 09:26

Trafficante internazionale arrestato dai carabinieri della stazione di Prato.

Trafficante internazionale arrestato dai carabinieri

Nemo profeta in patria…ma la cosa non vale per Jorge Eliecer Cardena Bermudez. Poca fortuna in Italia per il Colombiano, arrestato dai militari della Stazione Carabinieri di Prato giovedì 11 ottobre in esecuzione di un provvedimento della Corte di Appello di Firenze e condotto al locale Carcere per dover espiare la pena residua di anni due, mesi otto e giorni dodici poiché condannato per traffico internazionale di stupefacenti. Fu coinvolto nell’operazione Mexcal, condotta dalla Guardia di Finanza di Pisa con la collaborazione della Gdf di Livorno, Firenze, Lucca, Ferrara e Massa per smantellare una nascente organizzazione criminale multietnica, che aveva la sua base operativa nella provincia di Pisa. All’epoca dei fatti, i finanzieri hanno eseguito complessivamente 11 fermi di indiziati di delitto. Il provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Firenze – Direzione Distrettuale Antimafia – diretta dal Procuratore Capo Dott. Giuseppe Creazzo nell’ambito di una indagine coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dott.ssa Angela Pietroiusti, riguardava 12 persone di origine italiana e colombiana, accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanza stupefacente. I personaggi coinvolti erano imprenditori pisani, cittadini colombiani e pregiudicati appartenenti alla ‘Mala del Brenta’. Furono Sequestrati 54 Kg di cocaina per un valore di mercato di 10 milioni di euro che veniva fatta arrivare dalla Colombia, per poi la smerciarla sul mercato italiano destinata ad essere immessa quasi interamente in Toscana, ed in piccola parte, in altre Regioni del nord e centro Italia. La droga veniva occultata all’interno di container dietro appositi carichi di copertura. Per ricostruire la rotta del narcotraffico, i finanzieri di Pisa si sono serviti di attività di intercettazione e servizi di osservazione e pedinamento. L’organizzazione era composta da tre gruppi. Il primo era composto da cittadini italiani, imprenditori del settore della lavorazione delle pelli e del trasporto di merci, stanziati nelle province di Pisa e Firenze. Questi, schiacciati dalla crisi economica che ha investito il Paese, avevano pensato di risollevare le sorti delle proprie aziende investendo nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti andando a reperire le risorse finanziarie per l’acquisto della droga.Il secondo gruppo era formato da cittadini italiani, pluripregiudicati già appartenenti alla ‘Mala del Brenta’. Questo secondo gruppo era stanziato nella provincia di Ferrara, e aveva instaurato e sviluppato i rapporti con un’organizzazione di narcotrafficanti colombiani, per organizzare ingenti importazioni di droga. L’ultima cellula criminale si trovava infine in Colombia e gestiva direttamente la vendita e la spedizione dello stupefacente dal Sud-America.

 

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