Cinque condanne per un totale di 339.655 euro sono state emesse a causa del mancato versamento dell’imposta di soggiorno da parte di alcune strutture ricettive toscane.
Questo dato è emerso dalla relazione presentata dal procuratore regionale della Corte dei Conti Massimo Chirieleison durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile.

Il caso di Firenze
Il caso più significativo coinvolge una struttura ricettiva nel comune di Firenze, che ha evaso quasi 231mila euro di tassa di soggiorno tra aprile 2022 e dicembre 2024, dichiarando solo la metà dei posti letto disponibili.

“Noi – ha dichiarato la sindaca di Firenze Sara Funaro al termine della cerimonia – stiamo intensificando i controlli sull’evasione dell’imposta di soggiorno e sulle attività irregolari.
Riceviamo molte segnalazioni dall’amministrazione comunale. La nostra attenzione è alta, sia per rispetto verso le realtà che operano regolarmente e pagano le tasse dovute, sia per garantire una giustizia complessiva”.
Tuttavia, la sindaca ha espresso preoccupazione per i dati emersi, evidenziando che le riforme attualmente in atto potrebbero ridurre la possibilità di controlli esterni da parte del governo.
Su questo tema, ci sono forti preoccupazioni a tutti i livelli istituzionali, poiché non è indebolendo i controlli che si favoriscono le amministrazioni pubbliche; occorre invece garantire che i controlli siano efficaci e portino a verifiche positive”.