A Firenze si registra un crescente allarme per la microcriminalità.
Negli ultimi mesi, il capoluogo toscano ha visto un incremento significativo delle rapine: 705 nel 2025, rispetto alle 669 del 2024.
Questo dato emerge dalla relazione redatta dalla Procura fiorentina.

I reati predatori “da strada” rappresentano una vera emergenza, richiedendo azioni di prevenzione e contrasto decisamente più incisive.
Anche i furti hanno registrato un notevole aumento, passando da 3.945 nel 2024 a 7.533 nel 2025.
Nel distretto della Toscana, tra giugno 2024 e luglio 2025, si osserva un incremento dei fascicoli relativi ai reati di droga (5,75) e riciclaggio (35,5).

Il dossier segnala la forte presenza di “trafficanti albanesi, spesso collegati alle mafie storiche, in particolare alla ‘ndrangheta.
Parte dei profitti del traffico di droga viene reinvestita in attività economiche lecite, come l’acquisto di aziende agricole, ristoranti e alberghi.
In aggiunta, la criminalità organizzata cinese rappresenta un ulteriore problema, difficile da affrontare a causa delle complessità nel reperire interpreti affidabili.
Preoccupante anche l’aumento dei femminicidi: sono stati registrati 13 casi in Toscana, rispetto ai 9 dell’anno precedente.

Da segnalare anche l’incremento di fenomeni di cyber-bullismo e bullismo scolastico; in particolare, l’uso di coltelli tra i minori ha portato all’apertura di 173 fascicoli, rispetto ai 113 dell’anno precedente.
Infine, l’emergenza carceri continua a rappresentare un problema serio per il territorio toscano, con criticità che spaziano dalla fatiscenza delle strutture al sovraffollamento.