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incidente sul lavoro

Rimane incastrata in un macchinario, muore 23enne ad Oste di Montemurlo

Mattinata di sangue sul lavoro ad Oste di Montemurlo dove una 23enne ha perso la vita dopo essere rimasta incastrata in un macchinario.

Rimane incastrata in un macchinario, muore 23enne ad Oste di Montemurlo
Cronaca Prato, 03 Maggio 2021 ore 14:55

Incidente sul lavoro mortale a Montemurlo nella prima mattina di lunedì 3 maggio: a perdere la vita una 23enne che stava svolgendo le proprie mansioni all’ “Orditura Luana” ad Oste.

Tragico incidente sul lavoro ad Oste di Montemurlo

I Vigili del fuoco del distaccamento di Montemurlo, col supporto anche di personale proveniente dalla sede centrale di Prato, sono intervenuti questa mattina intorno alle 10, in Via Garigliano nel comune di Montemurlo, per un incidente sul lavoro a seguito del quale ha perso la vita una giovane donna di 23 anni.
Giunto sul posto, il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto anche il magistrato di turno, i Carabinieri della tenenza di Montemurlo ed il personale ASL per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il macchinario presso il quale è avvenuto l’incidente è stato posto sotto sequestro per consentire di effettuare tutti i necessari accertamenti.

La squadra dei Vigili del Fuoco intervenuta ha provveduto al recupero del corpo dopo che il PM ha dato il via libera.

Il cordoglio del sindaco di Montemurlo

La donna, appena 22 anni, è morta questa mattina in un drammatico infortunio avvenuto in una fabbrica di via Garigliano. Ancora da chiarire le dinamiche dell’incidente. Il sindaco Simone Calamai:« Mai più morti bianche». La giovane sarà ricordata nell’ambito delle celebrazioni religiose della festa patronale della Croce

Grave incidente questa mattina, 3 maggio, in un’orditura di via Garigliano a Oste. Una giovane operaia di 22 anni ha perso la vita in un in un drammatico incidente sul lavoro. I carabinieri della Tenenza di Montemurlo, gli ispettori della Usl e i vigili del fuoco sono impegnati per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia.

Non appena ha appresa la notizia il sindaco del Comune di Montemurlo, Simone Calamai, si è precipitato in via Garigliano:

« Sono profondamente scosso da quanto avvenuto e mi fa ancor più male sapere che questa ragazza era diventata da poco madre di una bambina, un pensiero che mi lascia davvero sgomento. È una tragedia che colpisce tutta la comunità montemurlese e mi stringo in segno di cordoglio, anche a nome di tutta l’amministrazione comunale, alla famiglia della giovane. Oggi, tra l’altro, per Montemurlo è un giorno particolare, è la Festa patronale della Croce. A causa del Covid le celebrazioni sono in forma ridottissima ma nell’ambito della cerimonia abbiamo deciso con il parroco Don Gianni di ricordare la giovane operaia e tutti gli altri morti sul lavoro. Non possiamo rimanere indifferenti davanti ad un dolore così grande che colpisce tutti».

Solo due giorni fa il sindaco Simone Calamai, in occasione della Festa del Primo Maggio, aveva fatto un appello ad un maggior coinvolgimento delle donne e dei giovani nel mondo del lavoro, i primi a pagare le pesanti conseguenze economiche della pandemia e alla necessità di investire in diritti e sicurezza per i lavoratori:

« Il lavoro è dignità, è realizzazione di sé, è lo strumento che dovrebbe consentire a tutti di progettare il proprio futuro. Le morti bianche spezzano all’improvviso sogni e progetti di vita e sono davvero inaccettabili. – continua il sindaco Calamai – La sicurezza non deve essere mai considerata un costo. La salute e la sicurezza sul lavoro vanno perseguite tramite una cultura della prevenzione che si crea, innanzitutto, con la formazione e l’informazione. La prima protezione è la consapevolezza del rischio. Il Covid e la pandemia rischiano di farci perdere di vista il problema delle morti sul lavoro, un tema però che ci deve vedere tutti uniti: parti datoriali, enti locali, scuola, sindacati».