Si è conclusa positivamente la vicenda dei quattordici ragazzi toscani bloccati in Libano. Il gruppo, impegnato in un progetto di scambio culturale e solidarietà, è atterrato questa mattina a Roma, lasciando finalmente un Paese segnato da crescenti instabilità.
I giovani erano partiti per Beirut sotto l’egida dell’Opera per la gioventù Giorgio La Pira, storica associazione fiorentina che promuove il dialogo tra i popoli. Accompagnati da don Filippo Meli della Diocesi di Firenze, i ragazzi avevano trovato ospitalità presso il monastero di Saint Joseph della Custodia di Terra Santa.
Questa esperienza è stata concepita per dare continuità ai legami costruiti nel tempo, anche grazie alle attività estive organizzate dall’associazione presso il Villaggio La Vela, a Castiglione della Pescaia.
Il rientro è stato monitorato dal giornalista di Radio Toscana, Paolo Poggianti, che si trovava sul posto con la comitiva. Nelle fasi più incerte dell’attesa, Poggianti ha mantenuto i contatti tra il gruppo, le famiglie in Toscana e le autorità diplomatiche. Fondamentale è stato il coordinamento con la console italiana a Beirut, che ha permesso di gestire la logistica della partenza e garantire la sicurezza dei giovani fino al decollo verso l’Italia.
Con l’arrivo nella Capitale, si scioglie quindi la preoccupazione per i quattordici volontari, ora pronti a tornare nelle loro abitazioni, portando con sé un’esperienza umana profonda, seppur segnata dall’imprevista e complessa evoluzione dello scenario internazionale.