Arrestati due malviventi

Professionista rapinato al parco delle Cascine: due arresti e un complice in fuga

I due accusati di rapina, estorsione e resistenza a pubblico ufficiale; il terzo complice non è stato ancora identificato

Professionista rapinato al parco delle Cascine: due arresti e un complice in fuga

Due uomini hanno rapinato un professionista e tentato di estorcergli denaro in cambio della restituzione di borsa e cellulare. Durante l’incidente, un passante che ha cercato di intervenire è stato aggredito.

La polizia ha arrestato due soggetti, un tunisino di 27 anni e un 28enne della Guinea, entrambi già noti per precedenti di furto. Un terzo complice è riuscito a fuggire ed è ancora in libertà. L’episodio è avvenuto giovedì 15 gennaio, in pieno giorno, in piazzale Jefferson al parco delle Cascine di Firenze.

I poliziotti hanno restituito la refurtiva a due professionisti, un 58enne di Prato e un 42enne di Genova residente a Firenze, che non hanno necessitato di cure mediche.

Secondo la ricostruzione, i due malviventi, insieme a un terzo complice, si sarebbero avvicinati al professionista strappandogli borsa e cellulare e chiedendo denaro per restituirgli il maltolto.

Un passante, assistendo alla scena, ha cercato di prestare aiuto alla vittima e offrirle riparo nella sua auto, ma è stato aggredito e colpito.

Dopo la rapina, gli aggressori hanno rovistato nell’auto del passante, portando via uno zaino e altri effetti personali prima di fuggire. La polizia è intervenuta dopo una segnalazione al 112 e ha iniziato a raccogliere informazioni dalle vittime per identificare i responsabili.

Grazie a una nota di ricerca diramata dalla sala operativa della Questura e ai dettagli forniti dalla visione delle telecamere di sicurezza cittadine, i due uomini sono stati rintracciati in via Fratelli Rosselli. Alla vista degli agenti, hanno tentato di scappare e, dopo essere stati fermati, hanno opposto resistenza, insultando e spintonando gli agenti anche all’interno degli uffici di polizia. I due sono stati arrestati e condotti nel carcere di Sollicciano in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.