Piano di mobilità sostenibile, la buona pratica di Vaiano

Ieri, in Campidoglio a Roma, nel corso della terza conferenza nazionale sui Pums, il sindaco Primo Bosi è stato invitato a presentare il progetto. Un modello.

Piano di mobilità sostenibile, la buona pratica di Vaiano
Prato, 08 Giugno 2019 ore 13:26

Vaiano è uno dei 48 Comuni italiani ad avere messo a punto un Piano di mobilità sostenibile. Per questo ieri, in Campidoglio, nel corso della terza conferenza nazionale sui Piani urbani della mobilità sostenibile, il sindaco Primo Bosi (nella foto in alto) è stato invitato a presentare il progetto, varato nei mesi scorsi, come buona pratica e modello per le altre amministrazioni locali. “Siamo uno dei pochissimi, tra i piccoli Comuni, ad aver approvato il Pums – sottolinea Bosi – per questo siamo stati invitati a presentare la nostra esperienza”.

Il Pums mette nero su bianco una serie di progetti, alcuni di prossima realizzazione, che riguardano la riqualificazione, le aree di sosta e in generale l’efficienza della mobilità comunale e di collegamento con Prato e con il resto della Vallata. In primo piano c’è la sicurezza. Per questo nei prossimi giorni partiranno i lavori sulla viabilità dell’area che circonda la scuola media Bartolini, dove è prevista anche l’adozione del limite di velocità a 30 chilometri orari.

Gomma e ferrovia

“Uno dei punti di forza del nostro piano è l’integrazione dei servizi di trasporto pubblico locale con la ferrovia – spiega il sindaco – Per questo ci stiamo confrontando con Cap ma anche con la Regione e con Rfi. Alla riqualificazione della piazza della Stazione si accompagna lo spostamento del capolinea degli autobus, favorendo lo scambio ferro – gomma”. In uno scenario complessivo di riqualificazione e integrazione del trasporto pubblico si inserisce anche il servizio a chiamata. “Sperimenteremo il servizio a chiamata che va a integrare quello convenzionale – aggiunge Bosi – In questo modo, garantendo flessibilità, potremo dare risposte alla domanda di mobilità con partenza e destinazione diffusa sul territorio”.

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