Il tentativo di evasione di Vasile Frumuzache dal carcere di Sollicciano ha riaperto il dibattito sui gravi problemi di sicurezza all’interno dell’istituto penitenziario fiorentino.
Frumuzache, ex guardia giurata di 33 anni accusata di aver assassinato due escort in Pistoia e Prato tra il 2024 e il 2025, ha apparentemente pianificato nei minimi dettagli la sua fuga. Tra le prove raccolte, spicca una scala lunga quasi cinque metri, costruita con lenzuola annodate e manici di scopa segati, oltre a un arpione artigianale realizzato con parti metalliche smontate dalla sua cella e dal bagno.

Le indagini si concentrano ora su come Frumuzache abbia potuto orchestrare un piano così complesso senza essere notato. Sono al vaglio i nominativi, indirizzi e numeri di telefono trovati in una tasca dell’ex guardia giurata durante il tentativo di fuga. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire se avesse complici all’esterno che potessero aiutarlo una volta evaso. Tra le ipotesi, c’è la possibilità che alcuni di questi nomi siano legati alla commissione dei delitti o all’occultamento dei corpi delle due donne vittime.
Frumuzache, trasferito dal carcere della Dogaia di Prato a Sollicciano lo scorso giugno, era stato collocato in isolamento nella sezione degenza. Il 4 febbraio, durante un controllo perimetrale, un agente di polizia penitenziaria ha notato la scala abbandonata e, dopo una perlustrazione, ha visto scendere Frumuzache. Quest’ultimo ha tentato di impossessarsi dell’arma dell’agente, esclamando frasi sconnesse e mostrando segni di agitazione.
Oltre alla lista di nomi, in tasca Frumuzache aveva anche una lettera della moglie, otto buste, una fotografia di famiglia, un orologio di plastica, un coltello rudimentale lungo 25 centimetri, un berretto di lana, un rasoio elettrico e altro materiale.
Durante l’udienza davanti alla Corte d’assise, il procuratore di Prato Luca Tescaroli e il sostituto procuratore di Pistoia Leonardo De Gaudio hanno presentato le prove, mentre Frumuzache, collegato in videoconferenza da Sollicciano, ha mostrato un atteggiamento evasivo e preoccupato.
Frumuzache è ora considerato un detenuto altamente pericoloso, portando la direzione del carcere a richiederne il trasferimento. La direttrice di Sollicciano ha evidenziato nella sua relazione che non ci sono aree sicure per ospitarlo all’interno dell’istituto, citando anche le fragilità strutturali che compromettono la sicurezza complessiva.
Particolari preoccupanti riguardano anche l’abbassamento del muro di cinta e il malfunzionamento della rete anti scavalcamento, elementi che contribuiscono a un alto rischio di evasione.
Nel frattempo, dalle analisi sui cellulari di Frumuzache è emerso che il 12 maggio, prima dell’omicidio di Denisa, aveva contattato un’altra prostituta, con foto delle vittime trovate nel suo telefono.