La Toscana è un territorio ben noto ai geologi per i movimenti franosi, che vengono monitorati con attenzione. Nel territorio fiorentino, diversi Comuni risultano a rischio, presentando una vulnerabilità non solo verso gli Appennini come Mugello, Valdisieve, Marradi, Borgo San Lorenzo e Vaglia, ma anche in aree come Fiesole e i comuni limitrofi al Montalbano. Anche la città di Firenze non è esente da tali pericoli.

Questi movimenti franosi sono costantemente monitorati, e la loro evoluzione è ben documentata. Eventi tragici come quello di Niscemi sono stati previsti grazie alla capillare attenzione dedicata a questi fenomeni in Toscana.

In particolare, per Firenze città, si segnalano i casi delle frane di Monte alle Croci e della Costa dei Magnoli.
La conoscenza approfondita di questi fenomeni geologici riveste un ruolo chiave nella prevenzione dei rischi. È fondamentale individuare le aree più vulnerabili e limitare le costruzioni in tali zone.
In aggiunta, l’implementazione di sistemi di allerta e l’adozione di modalità di lavoro flessibili, come lo smart-working, contribuiscono a ridurre i pericoli per la popolazione.