Innocenti in aula oggi

Omicidio di Eleonora Guidi, Innocenti: “Vivo un inferno. Con Eleonora non avevamo problemi”

Una nuova valutazione è attesa tra un anno per decidere sul processo.

Omicidio di Eleonora Guidi, Innocenti: “Vivo un inferno. Con Eleonora non avevamo problemi”

“È come se fosse lobotomizzato”.

Questa è la descrizione del medico legale riguardo le condizioni di Lorenzo Innocenti, 38enne accusato dell’omicidio della compagna Eleonora Guidi, avvenuto nel febbraio 2025, davanti al loro bambino di un anno e mezzo. Tale valutazione ha portato alla sospensione del procedimento, poiché l’imputato non è attualmente considerato capace di partecipare consapevolmente al processo.

Il 9 aprile, Innocenti si è presentato in tribunale scortato dai carabinieri, indossando una tuta e scarpe da ginnastica, con uno sguardo smarrito. Durante l’udienza, ha risposto alle domande del gip e del pubblico ministero mostrando alternanza tra lucidità e confusione.

“Mi dicono che sono vivo per miracolo, ma quello che sto vivendo è solo un inferno”, ha dichiarato, rivelando di non ricordare nulla degli eventi. “A volte penso che vi siate inventati tutto”.

L’ultimo ricordo di Innocenti risale al giorno precedente la tragedia, ricostruito attraverso alcune foto sul suo cellulare che lo mostrano al parco con il figlio. Ha descritto il suo rapporto con Eleonora come sereno:

“Eravamo innamorati, non c’era gelosia”.

Oggi la sua vita è segnata dal ricovero, trascorsa tra libri, film e tentativi infruttuosi di imparare a giocare a scacchi.

La perizia disposta dal giudice ha rivelato un grave quadro neurologico a seguito di un tentato suicidio: Innocenti si era lanciato da un terrazzo dopo i fatti. Gli esperti hanno evidenziato disturbi della memoria, del linguaggio e della capacità di giudizio, dovuti a un trauma cranico che ha colpito in particolare i lobi frontali. Sebbene la sua capacità di affrontare il processo risulti compromessa, i medici sostengono che potrebbe migliorare attraverso un percorso riabilitativo intensivo di almeno un anno.

Inoltre, i medici escludono attualmente una pericolosità sociale, giudicando improbabile il rischio di reiterazione del reato. Innocenti è attualmente ricoverato in un reparto psichiatrico, mentre è in corso la ricerca di una struttura specializzata in riabilitazione neurologica. Una nuova valutazione è prevista tra un anno per stabilire se potrà affrontare il processo.

Resta invece incerta, per ora, la questione della sua capacità di intendere e di volere al momento del delitto. Secondo i periti, mancano elementi sufficienti per una ricostruzione precisa, lasciando aperti diversi scenari.