Morte Liliana Benvenuti, il cordoglio del sindaco Nardella

La staffetta partigiana aveva 96 anni. A dare la notizia è stata la sezione Anpi di Firenze.

Morte Liliana Benvenuti, il cordoglio del sindaco Nardella
Firenze, 20 Giugno 2019 ore 16:34

Si è spenta oggi all’età di 96 anni la partigiana Liliana Benvenuti, una delle protagoniste della Resistenza.

Addio a Liliana Benvenuti

A dare la notizia questa mattina è stata la sezione Anpi di Firenze:

“Liliana Benevenuti, la partigiana Angela, ci ha lasciato. Si avvicinò alla Resistenza per slancio umano e senza avere ancora una vera coscienza politica, per rifiuto di quel regime che aveva portato alla guerra, per l’impossibilità morale di rimanere senza far nulla di fronte a violenze e deportazioni. Affidabile e coraggiosa fu, nei giorni della Liberazione, staffetta del Comando di Divisione Arno-Potente”.

Il cordoglio del sindaco Nardella

“La nostra comunità è stata colpita da un altro grave lutto: oggi ci ha lasciato la partigiana Liliana Benvenuti che ha contribuito alla Liberazione della sua e della nostra città, mettendo a rischio la propria vita”.

Così il sindaco di Firenze Dario Nardella ricorda la staffetta partigiana Liliana Benvenuti, detta Angela, che il 24 giugno 2011 ha ricevuto il Fiorino d’oro, massima onorificenza della città.

“Con Liliana perdiamo una grande fiorentina – ha continuato il sindaco -, che ha lottato per il bene collettivo, la libertà di Firenze e dei suoi cittadini. Con lei ci lascia una donna che si è distinta per il grande coraggio e che non ha mai smesso di ispirare la sua azione e il suo pensiero agli ideali di libertà e democrazia”. “Rivolgo alla famiglia di Liliana il cordoglio mio personale, dell’amministrazione comunale e della città di Firenze”, ha concluso il sindaco Nardella.

Il ricordo del presidente Rossi

Ad esprimere il cordoglio per la scomparsa della staffetta partigiana è stato anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

“Liliana Benvenuti era una donna coraggiosa, che ha messo a rischio la propria vita in nome della democrazia e della libertà. La sua scomparsa avviene a pochi mesi di distanza dalla morte di un altro valoroso partigiano, Silvano Sarti, avvenuta nel gennaio scorso. Piano piano, tutti gli uomini e le donne che sono stati protagonisti della guerra di Liberazione ci stanno lasciando. Restano con noi, però, l’esempio, la testimonianza, la memoria: valori preziosi, da conservare e tramandare. A noi spetta il compito di tenere viva e diffondere la cultura dell’antifascismo e della democrazia”.

 

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