Montecatini, rumeno arrestato per maltrattamenti

L'uomo, pregiudicato residente a Montecatini, dopo una segnalazione dei vicini e l'intervento dei militari, è stato condotto al carcere di Latina

Montecatini, rumeno arrestato per maltrattamenti
Pistoia, 23 Gennaio 2019 ore 13:15

La compagna, connazionale 30enne, aveva già subito altre aggressioni che la costrinsero a ricorrere alle cure del pronto soccorso di Pescia. Rifiutate le offerte di aiuto del protocollo rosa, la donna era tornata a vivere col violento compagno fino al successivo arresto. Il Gip del Tribunale di Pistoia ha irrogato nei suoi confronti la misura cautelare di divieto di accesso e dimora nell’intera provincia di Pistoia.

Espulso dalla provincia, vittima al sicuro

Di seguito la nota rilasciata dal Comando Provinciale di Pistoia

E’ ristretto nel carcere di Latina per analoghe vicende giudiziarie, ma il Gip del Tribunale di Pistoia gli ha irrogato ugualmente la misura cautelare del divieto di accesso e dimora nell’intera provincia di Pistoia per una vicenda di maltrattamenti nei confronti della compagna, una connazionale 30enne Si tratta di un pregiudicato 33enne di origini rumene, V.C.L., già domiciliato a Montecatini terme in via Calabria, il quale è indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I fatti per i quali i militari del Norm hanno proceduto, sono cominciati nel giugno scorso, quando dovettero intervenire in tarda serata nell’abitazione occupata dalla coppia, chiamati dai preoccupati vicini di casa, perché vi era un violento litigio in corso. I militari trovarono l’uomo in uno stato di completa alterazione psicofisica dovuto all’abuso di alcolici, con vare ferite sanguinanti su tutto il corpo ed in particolare ad un piede, sicuramente riportate nel corso della sistematica distruzione della mobilia, delle suppellettili e dei vetri di tutto l’appartamento che fra l’altro era privo di energia elettrica. I militari trovarono la 30enne in preda al panico e la donna denunciò di essere stata picchiata. Vi sono state altre aggressioni successive, l’ultima delle quali a settembre scorso, che hanno costretto la donna a ricorrere alle cure del pronto soccorso di Pescia. La vittima è sempre stata sottoposta a tutti gli strumenti di protezione offerti dal protocollo rosa, ma ha sempre rifiutato di trasferirsi in strutture protette ritornando ogni volta a convivere con l’uomo. Il provvedimento notificato al 33enne nei giorni scorsi nel carcere di Latina, di fatto pone un baluardo protettivo per la vittima indipendentemente dalla durata della sua carcerazione nella casa circondariale di Latina.

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