Appena rieletto

Lucca, il sindaco di Vagli di Sotto Mario Puglia condannato a tre anni per truffa

Era accusato di aver percepito in modo indebito una pensione di invalidità civile. Per ora resta al suo posto

Lucca, il sindaco di Vagli di Sotto Mario Puglia condannato a tre anni per truffa
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Era salito agli onori della cronaca  pochi giorni fa per il risultato plebiscitario ottenuto alle amministrative di Vagli di Sotto, ora c'è una disavventura giudiziara per il neo sindaco Mario Puglia. Uomo di centrodestra già eletto tre volte nel suo comune, a questa tornata elettorale addirittura con il 90 per cento dei consensi.

Tre anni per truffa ai danni dello stato

E' stato infatti condannato a 3 anni di reclusione  dal giudice Giuseppe Pezzuti del tribunale di Lucca che ha riconosciuto colpevole il primo cittadino del comune della Garfagnana di truffa ai danni dello Stato: nello specifico, di aver percepito in modo indebito per molti anni una pensione di invalidità civile. Per il momento nessuna ripercussione sulla sua attività da prima cittadino, trattandosi di una sentenza di primo grado non passata in giudicato, con i suoi legali che hanno già annunciato ricorso in appello.

La maxi provvisionale da pagare a Inps e Inail

Nella sentenza si impone a Puglia il pagamento di una provvisionale pari a 300 mila euro, 200 mila dei quali destinati all’Inps e gli altri 100 mila a Inail. Nella parte finale degli anni Ottanta il sindaco – all’epoca guardiano della diga di Vagli – subisce e denuncia tre incidenti sul lavoro, aprendo le procedure per il riconoscimento di invalidità fisiche e mentali. Domanda poi accolta all’inizio degli anni Novanta, momento in cui Puglia inizia a percepire la pensione.

Il post di Mario Puglia su Facebook dopo la condanna

Le tappe della vicenda dopo la denuncia

Pochi anni fa – con l’ex guardiano nel frattempo diventato già da tempo sindaco - la Procura di Lucca riceve una denuncia anonima, nella quale si invita la magistratura ad indagare sulla regolarità della documentazione prodotta a suo tempo dal primo cittadino. Il sostituto procuratore Mariotti prende molto sul serio la denuncia e apre un’inchiesta, che sfocia poi in una richiesta (accolta) di rinvio a giudizio nei confronti di Puglia. Secondo la tesi dell’accusa, parte dei certificati da lui prodotti per richiedere la pensione di invalidità sarebbero stati modificati con una macchina da scrivere. E a questo, sempre secondo l’accusa, si sarebbero sommati comportamenti simulatori da parte del sindaco, rispetto alle sue reali condizioni di salute.

Una tesi rigettata con forza da Enrico Marzaduri, legale di Puglia, che aveva chiesto l’assoluzione con formula piena per il suo assistito e che, in attesa di conoscere e studiare le motivazioni della sentenza, annuncia sin da ora il ricorso in Appello.

Le altre vicissitudini del sindaco garfagnino

Nel corso degli ultimi anni Puglia ha fatto parlare molto di sé, come nel caso della creazione del parco dell’onore e del disonore: si tratta di un’area a cielo aperto che si trova sulle sponde del lago artificiale di Vagli, al cui interno Puglia ha fatto posizionare una serie di statue dedicate a personaggi noti della cronaca e della politica, suddividendoli in due settori. Nella parte dell’onore, quelli secondo Puglia meritevoli di connotazione positiva; nell’altra, personaggi da lui ritenuti evidentemente non altrettanto “onorevoli”.

La simpatia verso Vladimir Putin

Fra le statue nella sezione “onore” ha fatto molto discutere quella dedicata al presidente della Russia Vladimir Putin, lì posizionata prima dello scoppio del conflitto bellico in Ucraina nel 2022. Ma rimasta poi comunque al suo posto anche dopo l’esplosione della guerra, nonostante le tante proteste dell’epoca.

Nel corso della sua vita, come ricordato anche da lui stesso in un post apparso venerdì sulla sua pagina Facebook poche ore dopo il verdetto del tribunale, Puglia ha subito oltre 70 processi, venendo assolto  - come sottolinea lui stesso - 72 volte.

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